Due cavi in fibra ottica tranciati nel Mar Baltico: sospetti di sabotaggio

"È difficile credere a danni accidentali"

Due cavi di comunicazione in fibra ottica nel Mar Baltico sono stati tranciati, suscitando preoccupazioni e ipotesi di sabotaggio. Il primo cavo, di 1.200 chilometri, collega Helsinki al porto tedesco di Rostock ed è stato interrotto lunedì alle 2:00 GMT, secondo quanto riferito dalla società finlandese di telecomunicazioni Cinia. Domenica, alle 8:00 GMT, un altro cavo di 218 chilometri, che collega la Lituania all’isola svedese di Gotland, è stato danneggiato; questo cavo è gestito dalla società Telia Lietuva.

Le autorità dei Paesi interessati hanno avviato indagini per chiarire le cause. I ministri degli Esteri di Finlandia e Germania hanno espresso “profonda preoccupazione“, definendo l’episodio un segnale della vulnerabilità delle infrastrutture critiche europee.

Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha dichiarato: “È difficile credere a danni accidentali“, ipotizzando che possa trattarsi di un sabotaggio.

Precedenti e rischi per le infrastrutture critiche

L’incidente riporta l’attenzione su episodi simili nel Mar Baltico, come i danni ai gasdotti Nord Stream nel 2022. La NATO aveva già avvertito del rischio di attacchi alle infrastrutture sottomarine, sottolineando la fragilità di cavi e gasdotti fondamentali per l’Europa.

Le riparazioni del cavo tra Finlandia e Germania, danneggiato vicino all’isola svedese di Öland, potrebbero richiedere fino a 15 giorni. Nel frattempo, la sorveglianza nell’area sarà intensificata, come confermato dalla marina lituana.