Un gruppo di studiosi dell’University of North Carolina at Chapel Hill propone un modello innovativo per gestire le risorse idriche nei periodi di siccità, attraverso l’utilizzo di contratti di leasing idrico. La ricerca, pubblicata sulla rivista Earth’s Future, suggerisce che questa soluzione potrebbe garantire un uso più efficiente e sostenibile dell’acqua, tanto nelle aree urbane quanto in quelle agricole, riducendo sprechi e favorendo benefici condivisi.
L’idea alla base di questi contratti è semplice: stabilire accordi tra città e zone rurali prima dell’arrivo dei periodi siccitosi. In questo schema, le città pagherebbero un canone annuale alle aree agricole per l’accesso alle risorse idriche, con un costo aggiuntivo in caso di utilizzo effettivo durante le emergenze idriche. Inoltre, il sistema prevederebbe il trasferimento di risorse idriche in eccesso dalle città agli agricoltori durante gli anni caratterizzati da precipitazioni normali o abbondanti.
Attualmente, molte città acquistano diritti idrici permanenti in quantità superiori al necessario per garantire un approvvigionamento affidabile anche nelle peggiori condizioni di siccità. Tuttavia, questi diritti raramente vengono utilizzati appieno e, a causa della complessità e dei costi del processo di locazione, le città spesso non trasferiscono l’acqua in eccedenza agli agricoltori. Questo sistema inefficiente compromette la produttività agricola a lungo termine.
Negli Stati Uniti occidentali, alcune normative stanno già cercando di semplificare i trasferimenti idrici a breve termine, rendendoli più rapidi e meno onerosi. Tuttavia, mancano ancora strumenti contrattuali adeguati per sfruttare appieno queste leggi.
“I contratti di opzione bidirezionale possono essere pluriennali e, richiedendo l’approvazione e definendo i dettagli in anticipo rispetto a una siccità, i trasferimenti tra parti concordi possono portare a una rapida ed efficiente ridistribuzione dell’acqua in modi che riducono significativamente le perdite“, spiega Zachary Hirsch, autore principale dello studio.
La validità del modello è stata testata su dati relativi a una regione del Colorado, con risultati promettenti: i contratti di leasing proposti si sono dimostrati efficaci nel migliorare l’efficienza della distribuzione idrica, contribuendo a una gestione più equa e sostenibile delle risorse.
L’approccio delineato potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella mitigazione degli effetti della siccità e nella promozione di una maggiore resilienza idrica.


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