Essere Animali è venuta in possesso di immagini sconcertanti che mostrano un medico veterinario mentre effettua un’operazione rudimentale di rimozione di un prolasso rettale a un maiale, senza somministrare anestetici o analgesici. Nelle immagini si vede l’animale legato per il muso e che urla per lo stress e il dolore. La stessa azienda fornitrice di Lidl era già stata al centro di un’indagine per i maltrattamenti inflitti ai suini. L’associazione ha sporto denuncia per maltrattamento e abbandono di animali. Nel video ricevuto dall’associazione, un maiale con un grave prolasso rettale viene prima immobilizzato legandolo per il muso, una parte del corpo particolarmente sensibile, e poi trattato senza che prima gli vengano somministrati anestetici o analgesici.
Il trattamento che l’animale è costretto a subire consiste in un vero e proprio intervento chirurgico che comincia con l’applicazione di un tubo di plastica all’interno del retto e poi di una corda legata intorno al prolasso, a cui segue infine la caduta del pezzo di tessuto fuoriuscito qualche giorno dopo. “Questa procedura, al contrario di quanto afferma il medico veterinario, non è di sua invenzione ma è un tipo di intervento conosciuto da tempo e diffuso tra veterinari, e che, se effettuato correttamente, può portare alla guarigione dell’animale”.
“Il video tuttavia mostra una condotta molto grave da parte del professionista, che, incurante della sofferenza causata da questa operazione, non somministra un’adeguata analgesia e anestesia all’animale per alleviare le sue pene durante l’intera durata dell’intervento chirurgico. Dalle immagini si evince la sofferenza dell’animale, che cerca di sottrarsi in ogni modo all’operazione anche se immobilizzato dal muso. Il tono delle sue vocalizzazioni si alza notevolmente mentre il veterinario stringe la corda intorno al prolasso, indicando sofferenza acuta — una sensazione ancora peggiore del dolore, dello stress e del malessere già mostrati nelle altre fasi della procedura”, si legge nel comunicato.
La denuncia
“Purtroppo questo intervento non è l’unica irregolarità messa in atto dallo stesso medico veterinario in questo allevamento. Come mostrano le immagini diffuse da Essere Animali il 14 novembre, il veterinario ha un atteggiamento aggressivo e punitivo nei confronti dei suini, e insieme agli operatori picchia gli animali con bastoni, li solleva da orecchie e muso e li prende a calci”. Brenda Ferretti, responsabile campagne di Essere Animali, afferma: “in questo allevamento è addirittura il veterinario, ovvero la persona deputata a garantire il benessere degli animali, ad abbandonarsi a violenze verso animali inermi. Queste sono immagini che non avremmo mai voluto vedere e che abbiamo deciso di diffondere per mostrare quanto le politiche di benessere animale di Lidl siano a dir poco insufficienti. E questo non solo vale per i maiali, ma anche per i polli, come dimostrato dalle numerose indagini e report che dal 2022 la coalizione Open Wing Alliance, di cui Essere Animali fa parte, ha pubblicato in diversi paesi europei. Non ultima la diffusione proprio ieri da parte di Observatorio Bienestar Animal di un report molto preoccupante che segnala che il 98% delle confezioni di petti di pollo vendute nei supermercati spagnoli è affetto da white striping.
Dopo due anni di infaticabile campagna siamo ancora qui a chiedere a Lidl di impegnarsi di più per gli animali, a partire dalla specie terrestre numericamente più allevata: i polli. È ora che il colosso dei discount pubblichi un impegno in linea con lo European Chicken Commitment, come già fatto in Francia e Germania”.










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