La Basilica di Superga, situata sull’omonima collina a 672 metri di altitudine, ha spesso assistito a episodi nevosi che ne hanno caratterizzato la storia. La sua posizione elevata rispetto al centro di Torino ha certamente contribuito a rendere le nevicate più frequenti e abbondanti rispetto alla città sottostante. Questo suggestivo fenomeno atmosferico ha offerto nel tempo immagini indimenticabili della basilica, avvolta da un candido manto bianco che esalta il contrasto con il suo caratteristico colore giallo ocra.
Storicamente, Torino ha registrato una media di 7,3 giorni di neve all’anno con accumuli di almeno 0,5 cm, considerando il periodo dal 1787 al 2007. Tuttavia, la frequenza di tali eventi si è progressivamente ridotta nel corso dei decenni, passando da 8,4 giorni annuali tra il 1787 e il 1900 a soli 4,8 giorni nel trentennio 1971-2000. Nonostante questa diminuzione, le alture di Superga, grazie alla loro posizione privilegiata, hanno continuato a sperimentare nevicate più frequenti rispetto al centro cittadino.

Alcuni episodi nevosi rimangono impressi nella memoria storica. Il 4 dicembre 1844, Torino registrò la nevicata più abbondante di sempre in un singolo giorno, con un accumulo di ben 64,1 cm. L’inverno del 1882-1883, invece, detiene il record per il totale stagionale di neve, raggiungendo i 172 cm. Anche le nevicate più recenti hanno riservato sorprese: il 27 ottobre 1979 una precoce nevicata portò 5 cm di neve in centro città, mentre sulla collina di Pino Torinese, a 608 metri di altitudine, si registrarono ben 18 cm. È probabile che Superga, situata ancora più in alto, abbia ricevuto un accumulo simile, se non maggiore.
Negli ultimi anni, i cambiamenti climatici hanno reso le nevicate meno frequenti, ma episodi significativi non sono mancati. Il 1° gennaio 2021, ad esempio, Superga si è risvegliata sotto la prima neve del nuovo anno, offrendo uno spettacolo pittoresco. Ancora più recente è la nevicata tardiva del 22 aprile 2024, quando le alture sopra i 400-500 metri sono state imbiancate, regalando uno scenario inusuale per la stagione primaverile.
Nonostante la progressiva riduzione della frequenza dei fenomeni nevosi, la Basilica di Superga continua a essere un luogo iconico che, durante gli episodi di neve, si trasforma in uno scenario unico e suggestivo. Le sue cupole e le linee architettoniche, avvolte dal bianco, restano una testimonianza vivida del legame tra questa storica struttura e i paesaggi invernali che ne esaltano il fascino.


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