Un’intensa ondata di maltempo sta colpendo diverse regioni degli Stati Uniti, complicando i viaggi e le festività del Ringraziamento. In California, già devastata da inondazioni e frane, le autorità stanno fronteggiando un nuovo sistema perturbato che sta portando precipitazioni abbondanti e neve nelle zone montane.
California sotto assedio: neve e frane
In Sierra Nevada è in vigore un’allerta per tempesta invernale fino a martedì. Si prevedono forti nevicate, con accumuli fino a 1,2 metri nelle aree più elevate e raffiche di vento fino a 88 km/h. Nella zona di Santa Rosa, il maltempo ha già stabilito un record di precipitazioni, con oltre 32 cm di pioggia in soli 3 giorni. Gli effetti delle piogge torrenziali sono drammatici: vigneti sommersi a Windsor e, purtroppo, la morte di una persona trovata in un’auto sommersa nelle acque alluvionali a Guerneville.
Nord/Ovest senza elettricità: la furia del “fiume atmosferico”
Nel Pacifico nordoccidentale, migliaia di abitanti restano senza corrente dopo giorni di blackout causati da venti fortissimi e piogge torrenziali a causa di un “fiume atmosferico“, una vasta colonna di umidità che scorre verso la terra ferma. A Seattle, circa 80mila persone hanno trascorso giorni senza elettricità mentre i soccorsi rimuovono alberi abbattuti e linee elettriche cadute.
Maltempo anche nel Midwest e sulla Costa Est
Il Midwest e la regione dei Grandi Laghi si preparano a neve e pioggia a partire da lunedì, mentre la East Coast subirà il peggior impatto tra il Ringraziamento e il Black Friday. Un sistema di bassa pressione porterà piogge e venti forti da New York a Boston, con possibilità di neve nelle regioni montuose del New England, come il Nord del New Hampshire e del Maine.
Anche il Sud/Est degli Stati Uniti sarà colpito giovedì, con piogge previste fino al Nord/Est, complicando ulteriormente gli spostamenti per le festività.
Neve record negli Appalachi e nel Nordest
Le montagne degli Appalachi hanno registrato nevicate significative: oltre 60 cm in alcune zone della Virginia Occidentale, che hanno vissuto la prima vera bufera della stagione. Nel Nord/Est della Pennsylvania, invece, sui rilievi si sono accumulati oltre 40 cm di neve, mentre le città delle valli hanno registrato quantità inferiori. Nonostante i disagi, la neve rappresenta una boccata d’ossigeno per le riserve idriche, duramente colpite dalla siccità autunnale.
Secondo i meteorologi, pur non essendo un evento in grado di risolvere la siccità, queste precipitazioni aiutano a migliorare la situazione e preparano le località sciistiche per l’imminente apertura della stagione.
