Qualità del sonno in Alto Adige: una persona su sei soffre di disturbi

"Uno studio italiano ha mostrato che all'incirca il 14% della popolazione con più di 15 anni soffre di sonno di scarsa qualità. Ricerche analoghe in altri paesi hanno riportato valori simili: tra il 13% e il 36% degli adulti hanno dichiarato di avere un sonno insoddisfacente"

Come dormono realmente gli altoatesini? Un nuovo studio sul sonno condotto in Alto Adige risponde a questa domanda e a molte altre, fornendo preziose informazioni sulla qualità del riposo notturno nella regione. Realizzata dall’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto Provinciale di Statistica Astat, la ricerca ha avuto luogo tra aprile e giugno 2024, raccogliendo per la prima volta dati significativi sulla popolazione adulta altoatesina.

La maggior parte delle persone in Provincia di Bolzano dorme bene, ma 1 persona su 6 ha problemi di sonno. Donne, anziani e persone affette da patologie croniche dormono più spesso in modo insoddisfacente. Chi rispetta una regolare igiene del sonno, riposa meglio“, spiega Dietmar Ausserhofer, Responsabile dell’indagine. I risultati mostrano che l’82% dei partecipanti percepisce la qualità del sonno come “abbastanza buona o molto buona“. Tuttavia, una persona su sei (18%) valuta la qualità del proprio sonno come “abbastanza cattiva o molto cattiva“.

In media, gli altoatesini dormono bene quanto, se non leggermente meglio, di altre popolazioni sia italiane che mondiali. Ausserhofer evidenzia: “Uno studio italiano ha mostrato che all’incirca il 14% della popolazione con più di 15 anni soffre di sonno di scarsa qualità. Ricerche analoghe in altri paesi hanno riportato valori simili: tra il 13% e il 36% degli adulti hanno dichiarato di avere un sonno insoddisfacente“.

Con l’emergere della pandemia da COVID-19, il rischio di problemi di sonno è aumentato globalmente del 40%, portando a un incremento significativo dei disturbi del sonno anche in Provincia di Bolzano, dove, come sottolinea Ausserhofer, “gli altoatesini (ancora) dormono bene“.

La qualità del sonno è influenzata da diversi fattori, tra cui età, genere e presenza di patologie croniche come l’ipertensione. “Malattie croniche e disturbi psicologici come depressione e ansia incidono negativamente sul sonno. Anche chi soffre di ipertensione, disturbi metabolici e renali presenta un maggior rischio di insonnia“, afferma Christian Wiedermann. Non sorprende quindi che le donne dormano meno bene degli uomini.

In generale, l’altoatesino medio segue un ritmo del sonno “classico“: si corica tra le 22.00 e le 23.00 (il 60% degli intervistati) e si sveglia tra le 6.00 e le 7.00 del mattino (il 61% degli intervistati), dormendo in media circa sette ore per notte.

Questi dati, provenienti da una ricerca accurata, offrono uno spaccato interessante e prezioso sulla vita notturna degli altoatesini e pongono l’accento sull’importanza di una buona igiene del sonno per migliorare la qualità del riposo.