Blue Origin è sempre più vicina a lanciare il suo razzo New Glenn, una delle sue imprese più ambiziose nell’esplorazione spaziale. La compagnia ha recentemente condiviso una nuova foto che mostra lo stack dei 2 stadi del razzo New Glenn, primo (GS-1) e secondo (GS-2), all’interno delle strutture vicino al Kennedy Space Center (KSC) in Florida. Con l’hashtag “GS-1 meets GS-2”, l’azienda ha voluto enfatizzare questo importante passo nel processo di sviluppo del razzo, che si prepara al suo primo volo.
Il razzo New Glenn
New Glenn, che prende il nome dal celebre astronauta John Glenn, dovrebbe spiccare il suo volo inaugurale a novembre, decollando dalla Launch Complex 36 della Cape Canaveral Space Force Station, situata nelle vicinanze del KSC. Questo primo volo trasporterà un veicolo spaziale Blue Ring, destinato a una missione di certificazione di lancio per la sicurezza nazionale, conosciuta come DarkSky-1, sponsorizzata dalla Defense Innovation Unit.
Il razzo New Glenn è progettato per essere riutilizzabile, un fattore che potrebbe rivoluzionare il settore dei lanci spaziali. Il razzo in versione a 2 stadi raggiunge un’altezza di 82 metri, mentre la versione a 3 stadi arriva a 95 metri, decisamente più alto rispetto al Falcon 9 di SpaceX, che misura tra i 63,7 e i 70 metri, a seconda del payload. Questo fa di New Glenn un razzo tra i più imponenti in circolazione, con il vantaggio del riutilizzo del 1° stadio, che ne aumenterà l’efficienza economica.
Blue Ring
Un aspetto interessante di questa nuova missione è la presenza del Blue Ring, una piattaforma spaziale progettata per essere utilizzata come modulo di servizio o “bus” per altri veicoli spaziali, che possono essere lanciati in orbita o rimanere agganciati alla piattaforma. Blue Ring è dotato di avanzate capacità di manovra, descritte come senza precedenti, che consentiranno di navigare facilmente tra diverse orbite, un aspetto che Blue Origin sta promuovendo per attrarre sia clienti commerciali che governativi. Inoltre, la piattaforma è equipaggiata con sistemi per l’archiviazione e l’elaborazione dei dati, rendendola versatile per una varietà di missioni spaziali.
Il prossimo test
Nel processo di sviluppo di New Glenn, il prossimo passo cruciale sarà un test di fuoco statico, in cui i 7 motori BE-4 del razzo, situati nel primo stadio, saranno accesi per alcuni secondi. Questo test servirà a verificare le performance dei motori prima del volo effettivo.
Il volo di New Glenn era inizialmente previsto per ottobre 2024, con la missione di lancio delle sonde ESCAPADE verso Marte per conto di NASA, ma l’agenzia spaziale statunitense ha deciso di posticipare il lancio per evitare possibili sforamenti di costi legati allo sviluppo del razzo. Nonostante ciò, Blue Origin prosegue con determinazione nel suo cammino verso il debutto di uno dei razzi più promettenti del panorama spaziale privato.


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