Scoiattoli rossi e città: come si adattano ai ritmi umani per sopravvivere

"La presenza costante di gatti domestici costringe gli scoiattoli rossi a essere costantemente vigili e ad adattare costantemente le loro attività"

Gli scoiattoli rossi (Sciurus vulgaris) dimostrano una straordinaria capacità di adattarsi ai ritmi delle attività umane, reagendo non solo alla presenza delle persone ma anche a quella di predatori e animali domestici. Lo rivela uno studio condotto dall’Istituto Leibniz per la ricerca sugli zoo e la fauna selvatica (IZW), pubblicato sulla rivista Frontiers in Ecology and Evolution.

Un’analisi durante e dopo il lockdown

L’indagine, realizzata con il supporto di telecamere per la fauna selvatica e la collaborazione di cittadini a Berlino, ha osservato i comportamenti degli scoiattoli rossi prima e durante il lockdown da COVID-19. Gli scienziati hanno analizzato i modelli di attività diurna e stagionale in contesti urbani, concentrandosi sull’interazione degli scoiattoli con esseri umani, gatti e cani domestici, oltre che con predatori come le faine.

Stephanie Kramer-Schadt, responsabile del Dipartimento di dinamiche ecologiche del Leibniz-IZW, spiega: “Le nostre analisi mostrano che gli scoiattoli rossi cambiano principalmente il loro comportamento per evitare i predatori e non gli esseri umani. Dimostrano un chiaro comportamento di gestione del rischio e un adeguamento della loro attività temporale quando necessario. Quando non c’erano predatori nelle foto della fototrappola, abbiamo visto un aumento della loro attività e gli scoiattoli rossi hanno usato il tempo per cercare cibo a terra. Tuttavia, quando erano presenti predatori, hanno ridotto la loro attività per minimizzare il rischio di diventare loro stessi delle prede.”

La minaccia principale: i gatti domestici

Tra i predatori, i gatti domestici sono risultati essere la minaccia maggiore. Questo dato conferma studi precedenti sugli effetti negativi che i gatti liberi possono avere sugli scoiattoli rossi e su altre specie selvatiche. Sinah Drenske, dottoranda presso il Leibniz-IZW e prima autrice dello studio, sottolinea: “La presenza costante di gatti domestici costringe gli scoiattoli rossi a essere costantemente vigili e ad adattare costantemente le loro attività.”

Al contrario, i cani domestici, spesso visti come “sostituti” dell’attività umana, non hanno mostrato un impatto significativo sul comportamento degli scoiattoli. Drenske chiarisce: “Le nostre analisi orarie e stagionali non hanno mostrato alcuna influenza significativa dei cani domestici sul comportamento degli scoiattoli rossi.”

Un delicato equilibrio tra cibo e sicurezza

La vita degli scoiattoli rossi si presenta come un continuo equilibrio tra la ricerca di cibo e la riduzione del rischio di predazione. Durante il lockdown, con molte persone a casa, è stato osservato un aumento della loro attività nei giardini privati. “Siamo stati in grado di dimostrare che l’attività degli scoiattoli rossi nei giardini privati è aumentata durante i lockdown per la COVID. Durante questo periodo, la maggior parte delle persone è rimasta a casa e alcuni hanno colto l’occasione per rendere i loro giardini più adatti alla fauna selvatica, piantando specie vegetali locali o installando mangiatoie per uccelli e scoiattoli rossi. Le fonti di cibo aggiuntive potrebbero aver incoraggiato gli scoiattoli rossi a visitare i giardini con mangiatoie,” afferma Drenske.

Pianificazione urbana e protezione della fauna selvatica

Lo studio evidenzia l’importanza della progettazione urbana per il benessere della fauna selvatica. Secondo Drenske, “la presenza regolare di persone nei giardini urbani offre protezione dagli uccelli rapaci, che sono comuni in città e mantengono una distanza di sicurezza molto maggiore dalle persone rispetto agli scoiattoli rossi.”

Questi risultati sottolineano come l’interazione tra esseri umani e fauna urbana possa avere effetti positivi inaspettati, contribuendo a un equilibrio tra natura e ambiente cittadino.