Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha annunciato che il collegamento ferroviario ad alta velocità tra Belgrado e Budapest sarà operativo entro marzo 2026. La dichiarazione è stata fatta a Budapest, dove Vucic ha avuto un incontro con il primo ministro ungherese Viktor Orban.
Nel corso del colloquio, il presidente serbo ha precisato che il tempo di viaggio tra le due capitali sarà ridotto a “due ore e quarantacinque minuti”, grazie alla realizzazione della nuova linea ferroviaria. Questo progetto rappresenta un passo fondamentale nel rafforzamento delle infrastrutture di trasporto tra Serbia e Ungheria, migliorando la connettività e facilitando gli spostamenti tra i due Paesi.
Oltre alla questione ferroviaria, Vucic ha affrontato con Orban un altro importante progetto infrastrutturale: la costruzione di un oleodotto in Ungheria. In merito, il presidente serbo ha spiegato che “lo studio di fattibilità sarà completato entro il 10 dicembre. Abbiamo stanziato le risorse. La nostra quota sarà intorno ai 150 milioni di euro”, confermando l’impegno economico della Serbia per il progetto.
In aggiunta, Vucic ha comunicato che Belgrado sta lavorando per “proseguire l’affitto degli impianti di stoccaggio del gas” in Ungheria, un ulteriore passo verso una cooperazione energetica sempre più profonda tra i due Paesi.
Infine, il presidente serbo ha sollecitato Orban a valutare l’opportunità per la Serbia di acquisire “il 5-10 per cento della proprietà della centrale nucleare di Paks”. Una proposta che evidenzia l’intenzione di Belgrado di aumentare la sua partecipazione nelle infrastrutture energetiche regionali.
Con queste dichiarazioni, Vucic ha sottolineato ancora una volta l’importanza della cooperazione tra Serbia e Ungheria, due Paesi che continueranno a collaborare su progetti strategici di grande rilevanza.


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