Un recente studio americano ha sollevato nuove preoccupazioni riguardo al montelukast, un farmaco utilizzato per il trattamento dell’asma e venduto con il nome commerciale Singulair. La ricerca suggerisce che il farmaco potrebbe essere associato a un aumento del rischio di suicidio, in particolare nei pazienti più giovani.
Il montelukast, disponibile dagli anni ’90, è prescritto principalmente a pazienti asmatici la cui condizione non può essere gestita con trattamenti convenzionali. Questo medicinale, somministrato sotto forma di pillola giornaliera, agisce bloccando le sostanze chimiche rilasciate dall’organismo che provocano il gonfiore e la costrizione delle vie respiratorie durante gli attacchi d’asma.
Tuttavia, secondo lo studio, il farmaco è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica – una membrana che protegge il cervello – e interagire con cellule cerebrali coinvolte nella regolazione dell’umore e del controllo degli impulsi. Le preoccupazioni sono emerse dopo diverse segnalazioni di tentativi di suicidio tra i pazienti, inclusi bambini di appena cinque anni, che stavano assumendo il farmaco.
Durante l’incontro annuale dell’American College of Toxicology, i rappresentanti del National Center for Toxicological Research della Food and Drug Administration (FDA) hanno confermato l’esistenza di un legame tra il montelukast e condizioni psichiatriche. Gli esperti hanno evidenziato che i test di laboratorio hanno rilevato un “legame significativo” del farmaco con molteplici cellule recettrici nel cervello, in particolare quelle note per il loro coinvolgimento negli effetti psichiatrici.
Nonostante queste evidenze, gli esperti non hanno raccomandato il ritiro del farmaco dal mercato. “Gli studi sono ancora in corso e i risultati non sono ancora definitivi“, hanno precisato.
Il montelukast è stato originariamente sviluppato dalla casa farmaceutica tedesca Merck, mentre attualmente è commercializzato da Organon, una società spin-off di Merck. In seguito alla pubblicazione dello studio, Organon ha ribadito la propria fiducia nella sicurezza del prodotto, sottolineando in una nota: “L’etichetta del prodotto per Singulair contiene informazioni appropriate sui benefici, sui rischi e sulle reazioni avverse segnalate“.
La controversia riguardo al possibile legame tra il farmaco e i pensieri suicidi non è nuova e rimane oggetto di dibattito. Gli esperti invitano pazienti e medici a valutare attentamente i rischi e i benefici del trattamento, monitorando eventuali segnali di disagio psicologico durante l’assunzione del farmaco.


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