Il 15 dicembre 2022 una tempesta di neve paralizzò Torino e dintorni

L’intensità della neve ha avuto un impatto immediato sulla viabilità: strade scivolose e cumuli di neve hanno reso difficoltosi gli spostamenti, soprattutto nelle zone più trafficate e sulle tangenziali. I disagi si sono moltiplicati rapidamente, con autobus bloccati lungo numerose tratte

Il 15 dicembre 2022 sarà ricordato a Torino e nell’area metropolitana come una delle giornate più difficili degli ultimi anni, a causa di una copiosa nevicata che ha paralizzato la città e messo a dura prova il sistema di trasporto pubblico. In coincidenza con uno sciopero generale regionale, la combinazione di eventi ha creato un contesto estremamente complicato per cittadini e autorità. La nevicata è iniziata nel primo pomeriggio, interessando l’intera area urbana e buona parte del Piemonte, con precipitazioni fino a bassa quota. Secondo i dati rilevati da Arpa Piemonte, l’accumulo di neve fresca in città ha raggiunto i 12 centimetri, una quantità che non si registrava dal gennaio 2012.

L’intensità della neve ha avuto un impatto immediato sulla viabilità: strade scivolose e cumuli di neve hanno reso difficoltosi gli spostamenti, soprattutto nelle zone più trafficate e sulle tangenziali. I disagi si sono moltiplicati rapidamente, con autobus bloccati lungo numerose tratte e tram fermi a causa di scambi congelati e occlusi dalla neve compressa dai veicoli in transito.

Tempesta di neve a Torino
Tempesta di neve a Torino e traffico paralizzato – foto da Meteo in Piemonte

A fronte di questa situazione, il Comune di Torino ha attivato il “Piano Neve”, che prevedeva l’intervento di mezzi spargisale già dalle ore 12. Successivamente, a partire dalle 15, sono entrati in azione i mezzi spazzaneve, suddivisi in settori di competenza: 52 destinati alla grande viabilità, 44 per le vie secondarie e 29 dedicati al centro cittadino. In totale, circa 300 mezzi hanno operato sull’intero territorio comunale, monitorati da un sistema in tempo reale. Nonostante gli sforzi, le difficili condizioni meteorologiche e la straordinarietà dell’evento hanno reso complessa la gestione dell’emergenza, con accumuli che ostacolavano la circolazione anche dopo l’avvio degli interventi.

A peggiorare il quadro, nello stesso giorno si è tenuto uno sciopero generale regionale, proclamato da CGIL e UIL e al quale ha aderito anche il settore dei trasporti. Per il personale del Gruppo Torinese Trasporti (GTT), l’astensione dal lavoro si è concentrata tra le 18 e le 22, riducendo ulteriormente le risorse disponibili per fronteggiare la crisi. La carenza di personale operativo ha colpito anche il corpo di polizia municipale, con un numero minimo di pattuglie in servizio, e ha aggravato le difficoltà già create dalla nevicata.

Nel corso della serata, con l’interruzione delle precipitazioni, le operazioni di sgombero delle strade sono proseguite più efficacemente, ma i disagi sono rimasti evidenti anche nei giorni successivi, complici le temperature rigide che hanno mantenuto il manto nevoso sui marciapiedi e nelle aree meno trafficate.

L’evento ha messo in luce le fragilità del sistema di trasporto urbano di Torino di fronte a condizioni meteorologiche avverse, soprattutto quando queste si intrecciano con agitazioni sindacali. La gestione della giornata del 15 dicembre ha richiesto un grande impegno da parte delle autorità cittadine, ma ha anche sollevato interrogativi sulla capacità della città di rispondere a emergenze complesse come quella vissuta. I cittadini hanno dovuto fare i conti con ritardi, blocchi e disagi che, per molti, hanno rappresentato un’ulteriore conferma della necessità di rafforzare la resilienza delle infrastrutture urbane.