Alluvione Spagna: scatta la denuncia contro i ritardi nell’allerta meteo per Valencia

L’accusa riguarda presunti errori, negligenze e violazioni dei protocolli

Una ventina di famiglie colpite dalle devastanti inondazioni del 29 ottobre scorso nella provincia di Valencia, causate dalla DANA (Depresión Aislada en Niveles Altos), si sono unite alla denuncia collettiva promossa dall’associazione Sos Desaparecidos contro i governi statale e regionale. L’accusa riguarda presunti errori, negligenze e violazioni dei protocolli nell’attivazione dell’allarme meteo.

L’associazione ha costituito un team legale composto da avvocati, esperti in gestione delle emergenze e periti giudiziari per far luce sulle responsabilità a livello centrale e regionale, sia nella fase di prevenzione sia durante la crisi. Tra le criticità denunciate, spicca il ritardo nell’invio dell’allarme sui cellulari: il messaggio è stato trasmesso alla popolazione solo alle 20:12, quando molti comuni erano già sommersi. Anche le operazioni di soccorso successive sono finite sotto accusa per inefficienza.

Joaquin Amills, presidente di Sos Desaparecidos, ha dichiarato ai media che un intervento tempestivo da parte delle autorità avrebbe potuto ridurre significativamente il numero delle vittime, che ammontano a 222 nella provincia di Valencia e a 230 complessivamente, considerando i decessi registrati in Castiglia-La Mancia (7) e in Andalusia (1).

L’associazione chiede che siano individuate le responsabilità per garantire una gestione più efficace delle emergenze future e per evitare che eventi meteorologici estremi possano avere conseguenze così tragiche.