Attacco contro la campagna di vaccinazione antipolio: uomini armati uccidono un poliziotto, feriti due operatori sanitari 

Uomini armati hanno attaccato un gruppo di operatori nel distretto di Karak e un poliziotto che li scortava è stato ucciso

Non si fermano nel nordovest del Pakistan gli attacchi contro la campagna di vaccinazioni antipolio. Stamani, a poche ore dalla ripresa delle vaccinazioni, uomini armati hanno attaccato un gruppo di operatori nel distretto di Karak e un poliziotto che li scortava è stato ucciso. Un operatore sanitario è rimasto ferito. Un altro attacco è stato segnalato nel distretto di Bannu, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, dove un altro operatore sanitario è rimasto ferito. In Pakistan vengono effettuate periodicamente campagne di vaccinazione, ma il personale impegnato nelle iniziative finisce spesso nel mirino di attacchi di gruppi legati ad al-Qaeda o ai Talebani. Negli ultimi anni sono stati uccisi decine di operatori sanitari e di agenti che li scortavano.

L’obiettivo della campagna di vaccinazioni, secondo il ministero della Salute di Islamabad, è raggiungere più di 44 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni in 143 distretti del Paese. “Vinceremo questa guerra”, ha detto ieri il premier Shehbaz Sharif, che ha somministrato i vaccini ad alcuni bambini. Lo scorso anno nel Paese sono stati segnalati sei casi di poliomielite, mentre da gennaio sono stati 63 i casi confermati, per lo più nelle province di Baluchistan e Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, dove molte famiglie rifiutano le vaccinazioni e gli operatori sanitari non riescono a raggiungere le località a causa della situazione della sicurezza.