Il Canada ha annunciato un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra per il 2035, puntando a una diminuzione del 45-50% rispetto ai livelli del 2005, con l’ambizione di arrivare a zero emissioni nette entro il 2050. Tuttavia, questo obiettivo è ritenuto insufficiente dalle organizzazioni ambientaliste, in quanto rappresenta solo un incremento del 5% rispetto all’impegno per il 2030. Le critiche si concentrano anche sul costo delle misure climatiche, mentre il governo di minoranza del primo ministro Trudeau affronta le richieste di abolire la carbon tax da parte dell’opposizione. Il leader conservatore Pierre Poilievre è in testa nei sondaggi e chiede elezioni anticipate.
Il Ministro dell’Ambiente, Steven Guilbeault, ritiene l’obiettivo “realistico” e sostenibile, ma associazioni come 350.org e il Climate Action Network definiscono la meta come “debole“.
Nonostante il Canada rappresenti meno del 2% delle emissioni globali, è uno dei maggiori emettitori pro capite. Il Paese ha mancato tutti i suoi obiettivi precedenti sulla riduzione delle emissioni. Un audit del 2023 ha messo in evidenza progressi insufficienti per raggiungere l’obiettivo del 45% entro il 2030, ma Guilbeault ha affermato che sono possibili progressi significativi.


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