Il bilancio delle vittime del ciclone Chido in Mozambico è salito a 45, secondo quanto riportato dal National Institute of Risk and Disaster Management. Le prime stime pubblicate ieri indicavano che il ciclone aveva causato 34 morti dopo aver colpito la provincia settentrionale di Cabo Delgado domenica. Nel bilancio aggiornato, il centro ha comunicato che 38 persone sono state uccise a Cabo Delgado, 4 nella provincia di Nampula e 3 a Niassa. Inoltre, sono stati registrati altri decessi nell’entroterra e una persona risulta ancora dispersa. Circa 500 persone sono rimaste ferite a causa del ciclone, che ha portato venti che hanno raggiunto i 260 km/h e forti piogge, circa 250 mm in sole 24 ore, ha precisato il centro. Circa 24mila abitazioni sono state distrutte, mentre altre 12.300 hanno subito danni parziali. Complessivamente, più di 181mila persone sono state colpite dalla tempesta.
Chido ha impattato una zona del Mozambico settentrionale che, a causa dei conflitti e del sottosviluppo, è particolarmente vulnerabile agli effetti dei cicloni. Chido aveva già colpito l’isola di Mayotte nell’Oceano Indiano, dove si teme che il bilancio delle vittime possa ammontare a centinaia, se non a migliaia di persone.


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