Il bilancio delle vittime del ciclone Chido a Mayotte ammonta ora a 39 morti, secondo un nuovo rapporto pubblicato dal prefetto dell’arcipelago francese situato nell’Oceano Indiano. In un comunicato non viene specificato il numero totale dei feriti registrati dopo il passaggio del ciclone che ha devastato più di 10 giorni fa questo arcipelago francese nell’Oceano Indiano, specificando solo che “la missione per identificare le vittime del ciclone continua il suo lavoro“. Un rapporto provvisorio mostrava circa 2.500 feriti.
Installato in uno stadio a est di Mamoudzou, un ospedale da campo dotato di un reparto di maternità e di due sale operatorie ha aperto i battenti questa mattina presto, progettato per poter ricevere 100 persone al giorno per visite mediche e garantire 30 ricoveri.
I servizi di emergenza sono al lavoro per ripristinare servizi essenziali come acqua, elettricità e reti di comunicazione. Per quanto riguarda l’acqua, “oggi sono 100.000 i litri (…) che vengono distribuiti al giorno”, precisa il prefetto nel suo comunicato stampa. Per quanto riguarda i carburanti, le cui quantità finora erano limitate a 30 litri per auto nelle stazioni di servizio, le restrizioni sono state abolite. Si mantiene invece quella relativa al “riempimento di una tanica per persona”, precisa il comunicato. Il ponte aereo allestito tra Mayotte, La Riunione e la Francia consente inoltre la consegna di oltre 100 tonnellate di materiale al giorno verso l’arcipelago dell’Oceano Indiano.


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