A parlare è l’unico professore che ha votato contro la dichiarazione dell’Accademia dei Lincei, la quale contesta le multe annullate e definisce i vaccini di “indiscutibile efficacia e sicurezza.” Il professore, che ha preferito mantenere la propria posizione, non ha nascosto il suo disappunto per il contenuto del documento. “È un testo politico, non scientifico,” ha dichiarato, aggiungendo che l’Accademia, storicamente simbolo di imparzialità e rigore scientifico, ha ceduto a pressioni esterne.
La dichiarazione, che ha sollevato polemiche, sostiene che le multe inflitte durante la pandemia fossero giustificate, ritenendo che i vaccini siano stati un strumento fondamentale nella gestione dell’emergenza sanitaria. Tuttavia, il professore contesta questa visione, ritenendo che il dibattito scientifico debba essere libero da ideologie politiche e che un organismo di tale prestigio non dovrebbe farsi portavoce di posizioni non basate su evidenze empiriche.
Il docente ha anche sottolineato come la dichiarazione non rappresenti il pensiero condiviso dalla comunità scientifica, ma un’affermazione che rischia di influenzare l’opinione pubblica senza fornire le giuste argomentazioni scientifiche a supporto.


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