Un drone galleggiante in grado di dare la caccia in mare alle microplastiche, una delle principali minacce ambientali al mondo. Lo ha sviluppato un team di ricercatori guidato dal Korea Institute of Science and Technology (KIST), che ha pubblicato i propri risultati sulla rivista Advanced Science. Il drone è dotato di “strutture dentarie” idrofile che sfruttano la tensione superficiale per rimuovere le microplastiche. Questo approccio consente la rimozione di microplastiche di dimensioni variabili da 1 micrometro (m) a 4 millimetri, facendo fronte alle sfide che le tecnologie di filtraggio tradizionali affrontano con la variabilità di dimensioni e forma delle microplastiche.
La tecnologia ha raggiunto un’efficienza di recupero superiore all’80% per vari tipi di microplastiche, tra cui polistirene espanso, polipropilene e polietilene. In particolare, la struttura idrofila del drone galleggiante può essere utilizzata per rimuovere le microplastiche in tempo reale in grandi masse d’acqua come oceani, laghi e fiumi. Il drone può muoversi autonomamente e purificare l’acqua come un robot aspirapolvere domestico.
“Questa tecnologia – ha dichiarato Myoung-Woon Moon del Center for Extreme Materials Research presso il Korea Institute of Science and Technology (KIST) – può essere applicata non solo ai droni galleggianti, ma anche a sistemi fissi come i filtri per il trattamento dell’acqua negli allevamenti di acquacoltura”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?