La Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unit (FAO) ha celebrato oggi la Giornata Internazionale della Montagna 2024 presso la sua sede a Roma. Durante l’evento è stata lanciata una nuova pubblicazione dedicata alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici nelle regioni montane ed è stato annunciato il vincitore del primo Mountain Future Award. Con il tema di quest’anno, “Soluzioni montane per un futuro sostenibile: innovazione, adattamento e giovani”, l’evento ha posto l’accento sulla resilienza e sull’ingegnosità delle comunità montane nel fronteggiare la crisi climatica e la povertà, promuovendo al contempo la conservazione della biodiversità. L’iniziativa ha richiamato l’attenzione sull’importanza di sostenere lo sviluppo sostenibile delle aree montane e di adottare soluzioni innovative per un futuro più resiliente.
“Il tema di quest’anno onora i Popoli Indigeni, i giovani, le donne e le comunità locali, che sono tra i più colpiti dalle grandi sfide globali”, ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, in un messaggio video trasmesso durante l’evento. “Sono necessari investimenti nell’inclusione digitale e nel finanziamento innovativo per le piccole e medie imprese delle aree montane per migliorare le condizioni di vita. È essenziale coinvolgere i giovani per guidare il cambiamento attraverso la tecnologia, l’istruzione e l’imprenditoria, valorizzando al contempo le tecniche e le conoscenze tradizionali”.
Montagne e cambiamenti climatici: sfide e soluzioni
Le montagne, che coprono il 27% della superficie terrestre, ospitano alcuni degli ecosistemi più fragili e circa la metà dei punti caldi della biodiversità mondiale. Forniscono acqua dolce, regolano i modelli climatici ma sono sempre più sotto pressione a causa dei cambiamenti climatici, del degrado del suolo e della marginalizzazione economica. Durante l’evento è stata presentata la pubblicazione “Promuovere innovazione e tradizione: soluzioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici nelle montagne”, che evidenzia le sfide affrontate dagli ecosistemi e dalle comunità montane e offre esempi di strategie di adattamento di successo da tutto il mondo.
Punti chiave del rapporto:
- I Popoli Indigeni, le donne e i giovani hanno un ruolo cruciale nel promuovere la resilienza climatica nelle regioni montane grazie alle loro conoscenze locali e alla loro leadership.
- La condivisione delle conoscenze e l’educazione sono fondamentali per le strategie di adattamento climatico. I centri comunitari, ad esempio, aiutano gli agricoltori ad adottare pratiche resilienti al clima, migliorando l’adattabilità a lungo termine.
- Investire nello sviluppo sostenibile delle montagne attraverso meccanismi di finanziamento innovativi, come partenariati pubblico-privati, è essenziale per ampliare l’azione climatica.
- Le soluzioni basate sulla natura sono vitali per conservare gli ecosistemi e sostenere la biodiversità.
- I sistemi agroalimentari montani dovrebbero essere integrati nelle politiche nazionali come soluzioni chiave per affrontare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità.
Un approccio collaborativo per un futuro sostenibile
L’evento ha incluso anche un video sulla collaborazione tra la designer italiana Vivia Ferragamo e gli artigiani guatemaltechi dell’associazione Wakami, nell’ambito dell’iniziativa Fashion for Fragile Ecosystems, finanziata dall’Italia. Questo progetto mira a migliorare i mezzi di sussistenza nelle montagne, conservando il patrimonio culturale e rafforzando le economie locali.
Alla celebrazione hanno partecipato ambasciatori di Italia, Guatemala e Kirghizistan, insieme a sessioni interattive, danze tradizionali e una degustazione di prodotti montani. L’evento ha messo in luce iniziative che avanzano la sostenibilità delle montagne, sottolineando l’importanza di agire localmente per generare progressi globali.


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