La società fornitrice di Energia della città di Mannheim (Mannheimer Energieversorger, MVV), nel Land del Baden-Württemberg nella Germania sud-occidentale, ha annunciato la graduale eliminazione della fornitura di gas entro il 2035. Circa 24.000 famiglie saranno interessate e convertiranno i loro sistemi di riscaldamento. Mannheim conta poco più di 300 mila abitanti. L’amministrazione cittadina ha giustificato la sua decisione con l’aumento dei prezzi della CO₂, il calo della domanda ed i requisiti legali come la Direttiva interna sul gas dell’Unione Europea. Anche altre città, come Stoccarda (sempre nel Baden-Württemberg) e Hannover (nella Bassa Sassonia), stanno pianificando l’abbandono del gas, ma non in tempi così rapidi come deciso a Mannheim.
L’annuncio dell’abbandono graduale della fornitura di gas sta causando incertezza e rabbia tra i clienti, che devono fare i conti con gli elevati costi di conversione. Il consulente energetico Michael Ebling intervistato nel notiziario della prima rete televisiva pubblica tedesca Ard, ha sottolineato che “i sistemi di riscaldamento a gas non sono sostenibili a lungo termine e che il passaggio è necessario per la protezione del clima”.


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