Una nuova ricerca ha messo in luce come alcuni microbi del suolo possano influenzare la crescita dei fiori, incrementando la loro capacità di attrarre le api. Lo studio, pubblicato sulla rivista New Phytologist, suggerisce che indagare le relazioni tra le radici delle piante e i microbi del suolo possa fornire agli scienziati informazioni preziose per prevedere come evolveranno i tratti floreali e come interagiranno le piante con i loro impollinatori.
In particolare, la ricerca si è concentrata sui funghi micorrizici arbuscoli (AMF), che instaurano una relazione simbiotica con le radici delle piante. Questi funghi forniscono nutrienti e acqua alle piante in cambio di carbonio, contribuendo così alla loro crescita. Le osservazioni hanno rivelato che l’associazione tra le radici delle piante e gli AMF può aumentare le dimensioni dei fiori, favorendo un numero maggiore di visite da parte delle api.
Tuttavia, gli effetti non sono stati del tutto positivi. Una colonizzazione eccessiva delle radici da parte degli AMF ha portato a fiori più piccoli, suggerendo che possa esserci un compromesso tra la crescita vegetale e l’efficacia delle associazioni fungine. “I nostri risultati rivelano che i ruoli nascosti delle AMF possono emergere quando guardiamo al di là della crescita delle piante o di una singola specie di AMF”, ha spiegato Aidee Guzman, PhD, autore corrispondente dello studio. “I tratti floreali e l’attività delle api variavano tra comunità di AMF distinte per composizione, sottolineando che non tutte le comunità di AMF sono uguali”.
Questo studio apre nuove prospettive per comprendere meglio l’interconnessione tra microbi del suolo, piante e impollinatori, con implicazioni che potrebbero aiutare a progettare ambienti più favorevoli alla biodiversità.


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