È di 179 morti il bilancio definitivo dell’incidente aereo a Muan, nella Corea del Sud. Le squadre dei soccorritori, scrive l’agenzia Yonhap, hanno annunciato di aver recuperato i cadaveri delle ultime persone che mancavano all’appello. Sul Boeing della Jeju Air viaggiavano 181 persone di cui 175 passeggeri e sei membri dell’equipaggio: solo due persone sono sopravvissute allo schianto.
Secondo le prime ricostruzioni, il disastro sarebbe stato causato da una combinazione letale di condizioni meteorologiche avverse e un bird strike, ovvero un impatto con uno stormo di uccelli che avrebbe danneggiato il carrello di atterraggio del velivolo. “Si presume che la causa dell’incidente sia un bird strike combinato con il maltempo, ma la dinamica esatta sarà chiarita da un’indagine congiunta”, ha dichiarato Lee Jeong-hyun, capo della stazione dei Vigili del Fuoco di Muan, durante un briefing.
Intanto, sono state recuperate entrambe le scatole nere del Boeing 737-800 che si è schiantato. “Il registratore dei dati di volo e il registratore vocale della cabina di pilotaggio del volo 2216 sono stati recuperati”, ha affermato il vice ministro dei trasporti Joo Jong-wan durante un briefing.
Tra 1990 e 2019 quasi 300 morti per ‘bird strike’
Dal 1988 al 2019, si sono registrati 292 decessi umani a livello globale attribuiti a collisioni con la fauna selvatica (bird strike), secondo i dati riportati dalla Federal Aviation Administration. Sempre secondo la FAA negli Stati Uniti, tra il 1990 e il 2019, ci sono stati circa 227.005 incidenti con la fauna selvatica che hanno coinvolto aeromobili civili (circa 17.228 incidenti registrati in 753 aeroporti statunitensi nel 2019). Inoltre, tra il 1990 e il 2019, i vettori aerei statunitensi hanno segnalato 4.275 incidenti simili avvenuti in aeroporti esteri. Circa il 61% delle collisioni con uccelli che coinvolgono aeromobili civili si verifica durante le fasi di atterraggio (discesa, avvicinamento e rullaggio dopo l’atterraggio); il 36% avviene durante la corsa di decollo e la salita; il restante 3% si verifica durante la fase di crociera.
Ma è possibile ridurre il rischio di incidenti? Sempre secondo la FAA, gli aeroporti riducono il rischio di collisioni con la fauna selvatica attraverso programmi integrati di gestione della fauna. Questi programmi includono modifiche all’habitat all’interno e nelle vicinanze dell’aeroporto, oltre a metodi per disperdere o rimuovere gli uccelli e altri animali selvatici che rappresentano un rischio per la sicurezza dell’aviazione.
