Le microplastiche presenti nell’aria potrebbero essere un fattore determinante per lo sviluppo di malattie gravi come il cancro ai polmoni, al colon e problemi di fertilità sia maschile che femminile. Questo allarme proviene da uno studio condotto dall’Università della California di San Francisco, pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology.
Le microplastiche, particelle di plastica inferiori a 5 millimetri, sono ormai onnipresenti nell’ambiente e rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica. Ogni anno, le industrie mondiali producono quasi 460 milioni di tonnellate di plastica, e si stima che tale cifra raggiunga 1,1 miliardi di tonnellate entro il 2050. La guida, infatti, risulta una delle principali fonti di microplastiche nell’aria: l’attrito tra gli pneumatici e la superficie stradale libera frammenti di plastica che si disperdono nell’ambiente.
Nicholas Chartres, primo autore dello studio, ha affermato: “Esortiamo le agenzie di regolamentazione e i leader politici a considerare le crescenti prove dei danni alla salute causati dalle microplastiche, tra cui il cancro al colon e ai polmoni.” La ricerca, che ha analizzato i dati provenienti da 3.000 studi, ha rivelato un legame tra queste particelle e gravi patologie, come infertilità e cancro. In particolare, le microplastiche contribuiscono all’infiammazione cronica dei polmoni, aumentando il rischio di sviluppare cancro ai polmoni.
“Ci auguriamo – ha concluso Chartres – che i governi adottino misure immediate per prevenire ulteriori esposizioni a queste particelle.” Le microplastiche, infatti, sono una minaccia invisibile ma concreta, che richiede un intervento urgente per proteggere la salute umana e l’ambiente.
Con queste evidenze, lo studio non solo lancia un allarme, ma sollecita l’adozione di politiche globali per affrontare questo crescente problema, considerando che le microplastiche sono ormai una costante nella nostra vita quotidiana e nell’aria che respiriamo.


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