Blue Origin ha raggiunto un traguardo storico con il suo razzo orbitale pesante New Glenn, che è stato acceso per la prima volta poche ore dopo aver ricevuto l’autorizzazione federale per il suo lancio inaugurale. New Glenn ha completato con successo un test di accensione statica della durata di 24 secondi presso il Launch Complex 36 (LC-36) della Cape Canaveral Space Force Station. Per la prima volta l’intero veicolo di lancio ha operato come sistema integrato.
“È un traguardo monumentale e una finestra su ciò che ci aspetta per il primo lancio del New Glenn“, ha dichiarato Jarrett Jones, vicepresidente senior di Blue Origin per il programma New Glenn. “Il successo dimostra che il nostro rigoroso approccio ai test, combinato con la nostra eccezionale progettazione e ingegneria, sta funzionando come previsto“.
Dettagli del test e configurazione del veicolo
L’accensione statica ha concluso una campagna di test di diversi giorni, che ha incluso verifiche funzionali e test di riempimento dei serbatoi. Il razzo era configurato con il primo e il secondo stadio che saranno utilizzati nel primo volo di prova, denominato NG-1, insieme a un payload test costituito da una struttura dimostrativa, un adattatore di volo ad alta capacità e un simulatore di massa di 20.400 kg.
La missione NG-1 trasporterà Blue Ring Pathfinder, un dimostratore della piattaforma di mobilità spaziale multi-missione di Blue Origin, progettata per consegnare payload in orbita geostazionaria (GEO), nello Spazio cislunare e in destinazioni interplanetarie.
Licenza FAA e capacità del razzo New Glenn
Il test di accensione è avvenuto poche ore dopo che la Federal Aviation Administration (FAA) ha rilasciato a Blue Origin una licenza commerciale per lo Spazio, autorizzando il primo lancio del New Glenn. La licenza, valida per 5 anni, consente alla compagnia di condurre missioni orbitali dalla Cape Canaveral Space Force Station e prevede il recupero del primo stadio riutilizzabile su una piattaforma nell’Oceano Atlantico.
Con un’altezza di oltre 98 metri, New Glenn dispone di un primo stadio riutilizzabile progettato per completare fino a 25 missioni. I 7 motori BE-4 del primo stadio sono i più potenti motori a combustione stadiata arricchita di ossigeno progettati per il volo, alimentati da ossigeno liquido (LOX) e gas naturale liquefatto (LNG).
Prospettive future
Nonostante non sia ancora stata annunciata una data ufficiale per il lancio della missione NG-1, Blue Origin è pronta a iniziare le operazioni con New Glenn per diversi clienti, tra cui la NASA, il progetto Kuiper di Amazon, AST SpaceMobile e varie compagnie di telecomunicazioni, oltre a clienti governativi statunitensi. Inoltre, l’azienda sta lavorando per ottenere la certificazione per il programma National Security Space Launch della U.S. Space Force.


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