Un’altra tragedia in un campo di calcio. L’ultimo episodio shock si è verificato nel barese dove un uomo di 35 anni, Domenico Leonetti, originario di Triggiano, ha perso la vita durante una partita di calcetto. Prima un giramento di testa, poi il grave malore. I compagni hanno subito tentato di rianimarlo. Nei momenti subito successivi alcuni medici hanno fatto ricorso al defibrillatore della struttura ma i tentativi sono stati inutili. Sui social sono arrivati tantissimi messaggi di cordoglio da parte di amici e altre figure legate al mondo dello sport. Domenico Leonetti era molto conosciuto a Triggiano perché titolare di un panificio.
I malori in campo
L’episodio ha scosso profondamente i presenti e ha riacceso il dibattito sulla necessità di maggiori controlli medici per chi pratica attività sportive, anche amatoriali. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si sarebbe accasciato improvvisamente sul terreno di gioco. Nonostante l’intervento immediato dei compagni e l’arrivo dei soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare. Nel mondo amatoriale spesso si tende a sottovalutare l’importanza di un check-up completo. Molte persone, infatti, non sono consapevoli di eventuali condizioni cardiache o altri problemi di salute che potrebbero manifestarsi durante uno sforzo fisico.
Un altro aspetto generale è rappresentato dalla dotazione di strumenti salvavita nelle strutture sportive. Non tutte le strutture, soprattutto quelle utilizzate per attività amatoriali, dispongono di defibrillatori o personale formato per utilizzarli. Eppure, la presenza di un defibrillatore automatico e di persone in grado di intervenire rapidamente può salvare vite umane. In molte regioni italiane, l’obbligo di dotarsi di defibrillatori è già in vigore, ma la sua applicazione resta spesso incompleta, soprattutto nei piccoli centri. Il problema deve essere affrontato seriamente e in fretta.




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