I farmaci antiretrovirali sono attualmente la scelta più raccomandabile per il trattamento dell’infezione da HIV (virus dell’immunodeficienza umana). Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, condotto dai ricercatori dell’International Antiviral Society-USA. Tra le istituzioni coinvolte ci sono il Massachusetts General Hospital di Boston, l’Università di Harvard, l’Università della California, e altre importanti realtà di ricerca scientifica. Il team di scienziati, guidato da Rajesh T. Gandhi, ha eseguito una revisione sistematica della letteratura scientifica, esaminando 249 articoli selezionati tra migliaia di citazioni provenienti da PubMed e Embase, oltre a dati provenienti da conferenze scientifiche e studi dei produttori di farmaci.
L’analisi ha riguardato terapie per specifiche condizioni, come la gravidanza e le infezioni opportunistiche, ed ha confrontato i regimi terapeutici orali con quelli iniettabili. Dallo studio emergono raccomandazioni aggiornate e precise per il trattamento e la prevenzione dell’infezione da HIV. In particolare, gli studiosi sottolineano che la terapia antiretrovirale è la scelta migliore per tutti i pazienti, con una preferenza per i regimi iniziali basati su inibitori dell’integrasi, come bictegravir o dolutegravir.
Le nuove linee guida indicano anche che queste opzioni terapeutiche si sono dimostrate sicure, efficaci, tollerabili e con un basso rischio di effetti collaterali. Per quanto riguarda la prevenzione, i ricercatori evidenziano la possibilità di somministrare farmaci orali o iniettabili a lunga durata, in grado di proteggere le persone a rischio di esposizione al virus. La profilassi pre-esposizione si conferma efficace, mentre stanno emergendo nuovi approcci, come la profilassi post-esposizione con doxiciclina per prevenire infezioni sessualmente trasmissibili.
Inoltre, gli autori segnalano che sono stati introdotti strumenti innovativi per la gestione delle comorbidità, come le malattie cardiovascolari, e per ridurre il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili. Tuttavia, per eliminare completamente le curve di trasmissione e raggiungere l’eradicazione dell’HIV, gli esperti sottolineano la necessità di affrontare le disuguaglianze nell’accesso alle cure.
“I progressi nelle terapie antiretrovirali e nella prevenzione – si legge nel paper – offrono strumenti potenti per affrontare l’epidemia di HIV. Tuttavia, il successo dipenderà dall’eliminazione delle barriere che limitano l’accesso alle cure per molte persone. Tra le priorità per il futuro vi sono la riduzione delle disparità nell’accesso alle cure e l’implementazione di terapie personalizzate per esigenze specifiche.”
“Saranno inoltre necessari ulteriori approfondimenti – concludono gli autori – per la definizione di strategie terapeutiche mirate e più efficaci. Infine, per migliorare la qualità della vita delle persone con HIV, saranno centrali la prevenzione e la gestione delle comorbidità, come obesità e malattie cardiovascolari.”


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