Operazioni complesse e lancio di rifiuti, conclusa la passeggiata spaziale dei cosmonauti russi

La missione si è conclusa dopo 7 ore e 17 minuti di intensa attività

Giornata intensa quella appena trascorsa per l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), con 2 cosmonauti russi impegnati in una lunga e produttiva passeggiata spaziale (attività extraveicolare, EVA) durata oltre 7 ore. L’obiettivo: installare un sofisticato rivelatore di raggi X, sostituire connettori elettrici e smaltire attrezzature obsolete.

Un lancio in orbita

Alexey Ovchinin, ingegnere di volo della Spedizione 72, ha concluso la passeggiata spaziale con un momento spettacolare. Posizionato all’estremità del braccio robotico europeo (ERA), lungo 11,3 metri, ha lanciato un pacco contenente connettori elettrici, coperture e un supporto per esperimenti non più necessari. “Sta fluttuando via”, ha commentato Ovchinin mentre osservava il pacco allontanarsi, destinato a bruciare al rientro nell’atmosfera terrestre. La manovra è stata guidata dall’interno della ISS dal collega Aleksandr Gorbunov, che ha controllato i movimenti del braccio robotico.

Installazione del monitor a raggi X

La passeggiata è iniziata alle 16:36 ora italiana con l’apertura del portello del modulo di ricerca Poisk. Dopo aver raccolto gli strumenti necessari, Ovchinin e il collega Ivan Vagner si sono diretti verso il modulo di servizio Zvezda, dove hanno installato l’“All-Sky Monitor”, un innovativo spettrometro a raggi X. Questo strumento permetterà agli scienziati di condurre osservazioni periodiche dell’84% della sfera celeste nella banda dei raggi X, ogni 72 giorni per i prossimi tre anni. L’esperimento prevede un totale di 15 sessioni di osservazione.

Manutenzione e recupero esperimenti

Oltre all’installazione del monitor, i cosmonauti hanno sostituito 4 pannelli di connettori elettrici esterni su Zvezda, rimpiazzandoli con nuove unità. I vecchi pannelli sono stati inclusi nel pacco smaltito da Ovchinin. La missione ha inoltre previsto il recupero di esperimenti scientifici: i pannelli “Test e Endurance”, progettati per valutare la resistenza dei materiali esposti all’ambiente spaziale, e i campioni biologici del progetto “Control”, saranno analizzati sulla Terra dopo il rientro a bordo di una navetta Soyuz.

Imprevisti

Prima di rientrare nel modulo Poisk, i cosmonauti hanno smaltito anche gli asciugamani usati per pulire i guanti delle tute spaziali, evitando così contaminazioni all’interno della Stazione. Tuttavia, a causa di vincoli di tempo, è stata rimandata la rilocazione di un pannello di controllo esterno dell’ERA, un compito non critico per le operazioni della ISS ma utile per facilitare future passeggiate spaziali.

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Una passeggiata da record

La missione si è conclusa alle 23:53 ora italiana, dopo 7 ore e 17 minuti di intensa attività. È stata la prima passeggiata spaziale dell’Expedition 72 e la 3ª sulla ISS nel 2024, anno che ha visto anche altre 5 EVA, incluse 4 svolte sulla stazione cinese Tiangong e la prima passeggiata spaziale commerciale condotta dall’equipaggio Polaris Dawn su una navetta SpaceX.

Per Ovchinin, si è trattato della 2ª EVA, dopo quella del 2019 durata 6 ore e un minuto, portando il suo tempo totale di lavoro nello spazio a 13 ore e 18 minuti. Per Ivan Vagner, invece, è stata la prima esperienza di questo tipo, un debutto che segna un importante traguardo nella sua carriera spaziale.