Orsa Amarena uccisa, aperto e subito rinviato il processo: proteste ambientaliste

L’associazione ha depositato oggi istanza per l’ammissione come parte civile nel processo: il comunicato dell'Oipa

“Si è svolta oggi al Tribunale di Avezzano (AQ) l’udienza del processo per rendere giustizia ad Amarena, l’orsa brutalmente uccisa poco più di un anno fa. Nonostante fosse conosciuta per la sua docilità e l’assenza di comportamenti aggressivi, Amarena è stata uccisa a sangue freddo, lasciando orfani i suoi cuccioli. L’Oipa, parte offesa, ha depositato oggi istanza per l’ammissione come parte civile nel processo, che tuttavia è stato rinviato per una questione di eccezione di competenza per materia e che si svolgerà davanti al giudice penale monocratico, anziché di fronte all’attuale giudice dell’udienza preliminare”, è quanto si legge in un comunicato dell’Oipa.

“La battaglia legale dell’Oipa continua per garantire che la verità emerga e che chi ha commesso un simile reato paghi le conseguenze del suo gesto. L’autore deve rispondere pienamente delle sue azioni, che non hanno arrecato danno solo all’orsa Amarena, ma anche all’intera collettività, ferita da un atto crudele e ingiustificabile”, conclude la nota. Davanti al Tribunale si sono registrate proteste ambientaliste.

La posizione LEIDAA

“La Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, rappresentata dall’avv. Crescenzo Presutti, si è costituita parte civile nel processo contro il responsabile dell’uccisione dell’orsa Amarena, abbattuta da un colpo di carabina il 31 agosto 2023 a san Benedetto dei Marsi. Il giudice del Tribunale di Avezzano ha accolto un’eccezione della difesa e dovrà fissare l’udienza predibattimentale.

Come annunciato subito dopo il fatto – afferma la presidente di LEIDAA, on. Michela Vittoria Brambillaabbiamo depositato oggi l’atto di costituzione. Non potremo restituire la vita ad Amarena, uno dei simboli del Parco d’Abruzzo, ma è giusto che paghi chi ha commesso un atto così crudele e insensato, un’uccisione aggravata dalle circostanze e ispirata dalla retorica del grilletto facile contro i grandi carnivori e la fauna selvatica in generale, un’azione che offende tutti coloro che amano gli animali e in particolare le comunità del Parco”.