I tanti fronti di guerra, vecchi e nuovi, l’incertezza economica e le notizie di possibili nuovi pandemie, come la misteriosa malattia che in Congo ha fatto registrare tanti casi e vittime, fanno vacillare la salute mentale degli italiani. “Sono una serie di input che producono negli italiani – come ha certificato anche il Censis – ansia, depressione, tristezza e difficoltà di proiezione per il futuro. Indubbiamente noi oggi vediamo una situazione in cui buona parte della psicopatologia è nelle relazioni affettive e si vede quello che succede. I fenomeni che colpiscono i giovani, dal bullismo alla crudeltà e all’aggressività di certi comportamenti, sono la conseguenza di difficoltà: ecco che il ragazzo sostituisce la vita reale con il web. Si rifugia nella rete e nei social invece di affrontare alcuni problemi”. Così all’Adnkronos Salute Alberto Siracusano, professore emerito di Psichiatria dell’Università Tor Vergata di Roma.
“Oggi – analizza – abbiamo certi determinanti psico-sociali sulla salute mentale che sono tutta una serie di aspetti che hanno un’influenza negativa. La cosiddetta povertà vitale, la solitudine, lo spaesamento, la rabbia, sono dei dati oggi presenti nella nostra società”, sottolinea lo specialista. “Con il nuovo Piano d’azione per la salute mentale – evidenzia Siracusano – vogliamo potenziare la salute mentale, il benessere soggettivo, per contrastare proprio questi determinanti psico-sociali negativi”.
