Una donna e il suo bambino sono morti durante il parto al policlinico San Matteo di Pavia. È successo nella notte tra 16 e 17 dicembre. Il marito della donna ha sporto denuncia e la procura del capoluogo pavese ha aperto un fascicolo, nel quale è stato iscritto un procedimento penale a carico di ignoti per il reato di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario (articolo 590 sexies) e per omicidio colposo (articolo 589 c.p). È stata disposta l’acquisizione di tutta la documentazione sanitaria relativa alla gestante presso il policlinico San Matteo di Pavia ed entrambe le salme sono state poste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’autopsia.
Il procedimento penale prosegue al fine di accertare eventuali condotte colpose e individuare eventuali responsabilità dei sanitari che hanno avuto in cura mamma e bimbo.
La mamma, Andreaa Antochi, 30 anni, di origini romene come il marito, è deceduta per una crisi respiratoria. I medici hanno cercato inutilmente di salvare il neonato con il taglio cesareo. Sembrava un parto senza complicazioni: giovane la mamma, una gravidanza tranquilla, nessun problema di salute per il quale avere qualche accortezza in più del normale.
Invece i problemi sono cominciati domenica 15 dicembre, quando si è deciso di procedere con il parto indotto, un intervento che serve per stimolare il travaglio. Nella notte tra lunedì e martedì, Andreaa ha cominciato a stare male, il travaglio non finiva più e a un certo punto è stata colpita da una grave crisi respiratoria. Poi l’arresto cardiaco e il disperato tentativo di rianimarla. Per capire cosa sia successo, occorreranno indagini approfondite attraverso le autopsie, l’analisi dei documenti sanitari sequestrati e l’ascolto dei medici coinvolti.
L’ospedale: “indagine in corso, piena collaborazione”
“Per tutta la comunità” del Policlinico San Matteo di Pavia “questa è una giornata di lutto. La morte di una mamma e del suo bambino è un dramma dolorosissimo e il nostro pensiero accorato è tutto rivolto a chi non c’è più e ci stringiamo a chi ne piange la scomparsa. C’è un’indagine in corso a cui il nostro istituto garantisce piena collaborazione per i dovuti accertamenti”, aveva scritto in una nota la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia. “Per parte nostra – conclude il San Matteo – non possiamo fare altro che ribadire il valore e l’alta professionalità dei medici e di tutto il personale del San Matteo, che dedicano tutta la propria vita, con incredibile abnegazione, a salvare vite e a farne nascere di nuove”.


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