Petrolio, nuovi accordi India-Russia: le anticipazioni sulle prossime mosse

Le anticipazioni sugli accordi India-Russia sul petrolio: i dettagli sulle prossime mosse ed i termini dell'intesa

“La Russia mette al sicuro le vendite di petrolio in India, garantendosi una distribuzione regolare per mezzo milione di barili al giorno nei prossimi dieci anni. E New Delhi si protegge dalle variazioni di prezzo assicurandosi forniture scontate per un lungo periodo di tempo, a prescindere da quello che accadrà sul fronte geopolitico. Sarebbe questo il contenuto di un accordo concluso tra la maggiore compagnia petrolifera russa, Rosneft, e il conglomerato indiano Reliance Industries, proprio mentre la Commissione europea si accinge a un nuovo giro di vite sulle sanzioni contro Mosca, controllata dal magnate Mukesh Ambani, possiede raffinerie tra le più grandi e complesse al mondo, tra cui l’impianto di Jamnagar nel Gujarat, che quest’anno ha esportato in Europa ben 3 milioni di tonnellate di carburanti: per un terzo sono stati prodotti con greggio russo, che la Ue ha messo al bando, ha denunciato pochi giorni fa un’analisi del Center for the Study of Democracy (Csd).

L’ intesa tra Rosneft e Reliance – che vale 13 miliardi di dollari all’anno ai corsi attuali del greggio – non è stata ufficializzata. Ma le indiscrezioni, raccolte dalla Reuters da tre diverse fonti, potrebbero trovare conferma a breve, magari in occasione dell’imminente visita ufficiale di Vladimir Putin in India: la prima dal 2021, quando non c’era ancora la guerra in Ucraina. Il viaggio del presidente russo, che dovrebbe avvenire all’inizio del 2025″, si legge su Il Sole 24 Ore.

“Quanto al petrolio, l’India – che un tempo si riforniva pochissimo da Mosca – è diventata uno dei maggiori acquirenti delle forniture russe dopo l’embargo e il “price cap” imposto nel dicembre 2022 dal G7 e da altri Paesi Quest’anno New Delhi si è procurata da Mosca quasi il 40% delle importazioni di greggio, con volumi a prezzi di favore che si sono quasi sempre mantenuti intorno a 1, 8-2 milioni di barili al giorno.

Lo studio del Cds evidenzia che le tre raffinerie indiane con il maggiore impiego di greggio russo – Jamnagar, Vadinar e il nuovo impianto di Mangalore, della statale Ongc – hanno aumentato del 58% le esportazioni di diesel e altri carburanti verso la Ue nei primi 8 mesi di quest’anno, per un totale di 6,7 milioni di tonnellate e ricavi stimati intorno a 5,4 miliardi di euro. Un contratto di lungo termine tra Rosneft e Reliance tutelerebbe i russi sul fronte dei volumi e gli indiani su quello dei prezzi di fornitura. Le due società a maggio avevano già siglato un’intesa, che si impegnava per un anno Reliance ad acquisti mensili per almeno 3 milioni di barili, ossia 100mila barili al giorno: il nuovo accordo, stando alle indiscrezioni, è per volumi cinque volte superiori. Resta l’incognita dei pagamenti”, continua il giornale.