Potente brillamento classe X2 sul Sole, blackout radio sulla Terra

L’eruzione ha causato un blackout delle comunicazioni radio a onde corte nell'Africa meridionale

Ieri, 8 dicembre 2024, alle ore 10:06 ora italiana, la macchia solare identificata come AR3912 ha generato un brillamento solare di classe X2, uno degli eventi più potenti osservati sulla superficie del Sole. L’eruzione ha causato un blackout temporaneo delle comunicazioni radio a onde corte nell’Africa meridionale, mentre una conseguente espulsione di massa coronale (CME) è stata scagliata nello Spazio. Fortunatamente, la CME non è diretta verso la Terra, scongiurando possibili effetti sul nostro pianeta.

brillamento macchia solare
Credit SpaceWeather.com

Cos’è una macchia solare?

Le macchie solari sono aree temporanee che compaiono sulla superficie del Sole, note come fotosfera. Sono regioni più scure e fredde rispetto all’ambiente circostante, causate da intensi campi magnetici che limitano il trasporto di energia tramite convezione. Queste aree possono essere indicatori di un’attività solare elevata e spesso rappresentano il punto di origine di fenomeni come brillamenti solari ed espulsioni di massa coronale.

Che cos’è un brillamento solare (flare)?

Un brillamento solare è una violenta eruzione di energia nella fotosfera solare, che rilascia enormi quantità di radiazioni elettromagnetiche, inclusi raggi X e ultravioletti. Questi eventi si verificano quando l’energia accumulata nei campi magnetici solari viene improvvisamente rilasciata. La classificazione dei brillamenti (A, B, C, M, X) si basa sulla loro intensità, con la classe X che rappresenta i fenomeni più potenti. Il flare generato dalla macchia AR3912, di classe X2, rientra tra i più intensi osservati, capace di influire anche sull’ambiente spaziale vicino alla Terra.

Cos’è un blackout radio a onde corte?

I blackout radio a onde corte si verificano quando le radiazioni intense di un brillamento solare, in particolare i raggi X e ultravioletti estremi, ionizzano gli strati superiori dell’atmosfera terrestre, come la ionosfera. Questa ionizzazione interferisce con le comunicazioni radio a frequenze comprese tra 3 e 30 MHz, utilizzate principalmente per scopi marittimi, aeronautici e amatoriali. L’evento dell’8 dicembre ha causato un’interruzione temporanea di queste comunicazioni sull’Africa meridionale, una regione esposta alla radiazione solare in quel momento.

Cos’è un’espulsione di massa coronale (CME)?

Un’espulsione di massa coronale è una gigantesca nube di particelle cariche e campi magnetici che viene espulsa dalla corona solare durante eventi di intensa attività magnetica. Queste espulsioni possono viaggiare nello Spazio a velocità elevate, arrivando a colpire la Terra in 1-3 giorni se dirette verso di noi. Le CME possono causare tempeste geomagnetiche, con effetti su satelliti, reti elettriche e aurore polari. Fortunatamente, la CME generata da AR3912 non è diretta verso il nostro pianeta.