SpaceX, l’azienda di Elon Musk, ha annunciato piani per lanciare missioni private verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), in collaborazione con la startup californiana Vast. Le missioni sono ancora soggette all’approvazione della NASA e segnano un nuovo passo nella crescente collaborazione tra il settore privato e le agenzie spaziali.
Max Haot, amministratore delegato di Vast, ha dichiarato: “La possibilità di effettuare missioni con carico utile e con equipaggio verso la ISS è una parte fondamentale della strategia di Vast, che ci permette di approfondire la collaborazione con la NASA e le agenzie spaziali mondiali“, aggiungendo che i dettagli temporali non sono ancora definiti.
La partnership tra SpaceX e Vast segue l’esperienza positiva di SpaceX nelle missioni private verso l’ISS, con tre missioni già completate con Axiom Space e una quarta in preparazione. SpaceX ha anche collaborato con Polaris, una compagnia guidata dal miliardario Jared Isaacman, per due missioni orbitali, una delle quali ha visto la storica prima passeggiata spaziale di astronauti non professionisti.
“Sono entusiasta di lavorare con Vast per creare nuove opportunità e destinazioni per far viaggiare più persone tra le stelle“, ha dichiarato Gwynne Shotwell, presidente e direttore operativo di SpaceX. Queste missioni si rivolgono principalmente a individui facoltosi e a governi sovrani, con l’ultima missione di Axiom che ha visto la partecipazione di astronauti provenienti da Italia, Svezia e Turchia, con i loro posti sponsorizzati dai rispettivi governi.
Vast ha anche rivelato di essere in trattative attive con diversi paesi, tra cui la Repubblica Ceca, per missioni future. Con la fine prevista della ISS nel 2030, Vast è tra le molte aziende che competono per costruire e lanciare la prima stazione spaziale commerciale al mondo, aprendo così una nuova era nell’esplorazione spaziale privata.


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