Il governo spagnolo ha introdotto un “congedo climatico retribuito” di 4 giorni per proteggere i lavoratori durante emergenze meteo. La decisione segue le devastanti alluvioni del 29 ottobre. Dopo l’evento, diverse aziende sono state criticate per aver costretto i dipendenti a lavorare nonostante un’allerta rossa. Le imprese hanno giustificato la loro scelta affermando di aver ricevuto informazioni insufficienti e tardive dalle autorità.
Il Ministro del Lavoro, Yolanda Díaz, ha spiegato che i lavoratori potranno astenersi dal recarsi al lavoro in caso di allerta meteo, e la misura potrà essere integrata con giornate di lavoro ridotto. La normativa si ispira a leggi simili adottate in Canada. Díaz ha sottolineato l’impegno del governo per politiche ambientali, contrastando il negazionismo climatico di destra. Intanto, il Ministro dell’Economia ha avvertito che il costo degli eventi estremi potrebbe raddoppiare entro il 2050. Il governo ha stanziato 2,3 miliardi di euro per le vittime delle alluvioni.
La risposta agli eventi è stata criticata, con il presidente regionale di Valencia, Carlos Mazón, che ha ammesso errori, attribuendo però i problemi alla gravità senza precedenti del disastro.


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