L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha approvato il bilancio da 7,7 miliardi di euro per il 2025, anno in cui la Slovenia si aggiungerà come nuovo Stato membro, il 23°. Lo ha detto il direttore generale Josef Aschbacher in occasione della conferenza stampa indetta a seguito del 330° Consiglio ESA a Parigi. Gli Stati membri hanno anche approvato la proposta avanzata da Aschbacher di prolungare il mandato di alcuni direttori della sua squadra che erano in scadenza. Tra questi c’è anche Simonetta Cheli, che continuerà a mantenere la guida del programma di osservazione della Terra per altri quattro anni fino al 2029.
Il bilancio del 2024
Il direttore generale dell’ESA ha fatto un bilancio dei risultati ottenuti nel 2024, sottolineando il ripristino dell’accesso autonomo dell’Europa allo spazio, con i lanciatori Vega C e Ariane 6, e i successi ottenuti con il lancio di 13 nuovi satelliti tutti pienamente funzionanti. “Sono grandi risultati di cui possiamo essere molto orgogliosi“, ha detto.
Ha poi ricordato la firma per la missione Axiom-4, la dichiarazione congiunta siglata per rafforzare la cooperazione con l’agenzia spaziale giapponese JAXA e l’accordo con l’agenzia spaziale indiana ISRO per il supporto ai programmi di esplorazione robotica e umana.
Un nuovo contesto internazionale
Aschbacher ha infine affermato che durante il Consiglio ESA si è discusso del nuovo contesto geopolitico che si è venuto a creare all’indomani dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca e del nuovo ruolo di Elon Musk. “La situazione potrebbe cambiare in maniera abbastanza significativa – ha osservato Aschbacher – ma è presto per fare previsioni: qualsiasi sia il nuovo contesto internazionale, vogliamo che l’Europa resti forte, ma anche flessibile e adattabile a qualsiasi situazione si presenti”.


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