Lo spettacolo ipnotico dell’aurora australe risplende sulla stazione di ricerca Concordia in Antartide, con sfumature gialle che brillano vicino all’orizzonte e luci rosse che si estendono verso l’alto nel vasto cielo polare. Questi bellissimi colori, protagonisti di uno scatto pubblicato dall’Agenzia Spaziale Europea, derivano dall’interazione di particelle cariche provenienti dal Sole con i gas nella nostra atmosfera, guidate dal campo magnetico terrestre verso le regioni polari. Le aurore verdi, lo spettacolo più comune, si formano ad altitudini comprese tra 100 e 200 km, dove gli atomi di ossigeno sono altamente concentrati e richiedono meno energia per emettere luce. Durante i periodi di elevata attività solare, riporta l’ESA, le particelle cariche diventano più energetiche e possono interagire con l’ossigeno ad altitudini maggiori, oltre i 200 km, dove gli atomi di ossigeno sono meno concentrati e necessitano di più energia per emettere luce. Questa maggiore energia corrisponde alla luce con una lunghezza d’onda maggiore, producendo le meravigliose aurore rosse. Le bellissime tonalità gialle visibili all’orizzonte si verificano quando le aurore verdi e rosse si mescolano in aree di sovrapposizione.
Nell’immagine vi è anche Jessica Studer, medico sponsorizzato dall’ESA per l’inverno 2024 della stazione Concordia. Jessica ha vissuto con un piccolo team in completo isolamento durante il rigido inverno antartico, dove il Sole non sorge per 4 mesi e le temperature scendono fino a -85°C.
Concordia è uno dei luoghi più remoti della Terra: gli esseri umani più vicini alla stazione Vostok sono a 600 km di distanza, il che la rende più isolata della Stazione Spaziale Internazionale. La stazione è una piattaforma senza pari per la ricerca in campi come l’astronomia, la glaciologia e la fisiologia umana, offrendo spunti su come gli esseri umani si adattano all’isolamento estremo, al freddo e all’oscurità, condizioni che rispecchiano quelle affrontate dagli astronauti nello Spazio.
Le aurore visibili nell’immagine sono state catturate nel maggio 2024, durante un periodo di intensa attività solare associata al massimo di attività solare in corso, una fase del ciclo di 11 anni del Sole che aumenta l’intensità e la frequenza delle aurore. Questi cieli vibranti sono solo uno dei vantaggi di vivere e lavorare a Concordia, insieme all’opportunità di contribuire alla scienza rivoluzionaria in un ambiente unico e stimolante.


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