L’Agenzia Spaziale Portoghese, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e la Marina Militare Portoghese, ha avviato un’innovativa partnership scientifica che sfrutta i sottomarini per simulare missioni spaziali. Secondo un comunicato ufficiale, i sottomarini rappresentano analoghi ad alta fedeltà di isolamento e confinamento, offrendo un ambiente ideale per condurre ricerche utili alla preparazione di missioni spaziali oltre l’orbita terrestre bassa, come viaggi verso la Luna o Marte.
La prima missione di questo progetto, denominata Isolation Standard Measures for ESA Submarine Missions (SubSea ISM), si è svolta a bordo del sottomarino Arpão, rientrato alla base navale di Alfeite, nei pressi di Lisbona, dopo 71 giorni di operazioni internazionali.
Joan Alabart, rappresentante dell’Agenzia Spaziale Portoghese, ha spiegato che circa 30 sommergibilisti hanno partecipato a questo primo esperimento, che sarà seguito da ulteriori missioni analoghe: “Siamo concentrati su ciò che accade all’interno del sottomarino. Vogliamo sapere qual è l’interazione sociale tra i sommergibilisti, come si evolve nel corso della missione e qual è il livello di stress psicofisico“.
Durante queste missioni, l’equipaggio è affiancato da un medico o infermiere della Marina Militare Portoghese, che monitora lo stato di salute fisica e mentale dei partecipanti. I sommergibilisti sono inoltre invitati a compilare questionari sul proprio stato psicologico prima, durante e dopo la missione. A ciò si aggiunge la raccolta di campioni di saliva e capelli per misurare i livelli di cortisolo, noto come “ormone dello stress”, offrendo dati preziosi per il monitoraggio dello stato psicofisico degli astronauti in missioni future.


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