Due espulsioni di massa coronale (CME) colpiranno la Terra tra oggi e domani, con un primo impatto minore previsto per oggi, 24 dicembre, seguito da un colpo più diretto il giorno di Natale. Secondo il sito specializzato SpaceWeather.com, è attesa una tempesta geomagnetica classe G1 o G2, con la possibilità di aurore boreali visibili alle alte latitudini. L’origine di questo evento risale a un forte brillamento solare verificatosi il 23 dicembre. La macchia solare AR3932 ha generato un’esplosione ieri (immagine in alto del satellite GOES-16 della NOAA), producendo un brillamento solare di classe M8.9, a pochi punti percentuali dalla categoria X.
Il flare ha prodotto un breve blackout radio a onde corte sull’Africa e sull’Oceano Atlantico meridionale. Gli operatori radioamatoriali della zona potrebbero aver notato una perdita di segnale al di sotto dei 20 MHz tra le 11:12 UTC e le 11:27 UTC.
Che cos’è un’espulsione di massa coronale (CME)?
Le espulsioni di massa coronale sono enormi esplosioni di plasma e campi magnetici dalla corona del Sole. Questi eventi sono spesso associati a brillamenti solari e possono viaggiare nello spazio interplanetario a velocità elevate, talvolta superando i 2.000 km/s. Quando una CME colpisce la magnetosfera terrestre, può causare effetti significativi, come interferenze nelle comunicazioni radio e potenziali danni ai satelliti.
Cos’è una tempesta geomagnetica?
Una tempesta geomagnetica si verifica quando le particelle cariche e i campi magnetici di una CME interagiscono con la magnetosfera terrestre. La tempesta è classificata in base alla sua intensità, che varia da G1 (minore) a G5 (estrema). Durante una tempesta di classe G1 o G2, come quella prevista per il 25 dicembre, i sistemi di comunicazione e navigazione possono subire disturbi, ma gli effetti più spettacolari sono legati alla formazione di aurore boreali.
L’aurora boreale, uno spettacolo naturale unico
Le aurore boreali si verificano quando le particelle energetiche provenienti dal Sole interagiscono con gli atomi nell’atmosfera terrestre, eccitandoli. Questo fenomeno produce un’emissione di luce visibile, spesso caratterizzata da colori come il verde, il rosso e il viola. Le aurore sono più comuni alle alte latitudini, ma tempeste geomagnetiche più intense possono estenderle a latitudini più basse.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?