I soccorritori continuano a cercare sopravvissuti a Vanuatu, 3 giorni dopo un devastante terremoto magnitudo 7.3 che ha colpito l’arcipelago del Pacifico, causando almeno 10 morti. Squadre di soccorso e aiuti umanitari provenienti da Australia, Nuova Zelanda e Nuova Caledonia sono giunti a Port-Vila, la capitale, dove le ricerche si concentrano su 2 edifici gravemente danneggiati: un complesso di quattro piani che includeva un supermercato e un hotel, e un edificio commerciale ridotto in macerie.
Douglas May, capo di una squadra australiana, ha dichiarato che le operazioni si stanno ampliando per identificare ulteriori danni e potenziali sopravvissuti. Intanto, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per 7 giorni e imposto un coprifuoco notturno. Uno dei problemi principali riguarda i 900 sfollati, costretti a dormire all’aperto senza accesso adeguato ad acqua e servizi igienici, secondo il medico dell’OMS Philippe Guyant.
Le vittime includono cittadini cinesi e francesi, mentre circa 80mila persone risultano direttamente colpite. La Cintura di fuoco del Pacifico, dove si trova Vanuatu, è noto per l’elevata attività sismica. Anche le sedi diplomatiche di diversi Paesi sono state danneggiate, ma non si segnalano vittime tra il personale.


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