Troppo tempo davanti agli schermi, i bambini dormono meno e male

Un utilizzo degli schermi superiore a 60 minuti al giorno è associato a una qualità del sonno ridotta

Uno studio pubblicato su Early Child Development and Care evidenzia come un utilizzo eccessivo degli schermi possa influenzare negativamente il sonno e il comportamento dei bambini in età prescolare. La ricerca, condotta da università cinesi e canadesi, ha coinvolto 571 bambini di età compresa tra tre e sei anni, le cui madri hanno riportato il tempo trascorso dai figli davanti a schermi (TV, smartphone, tablet, ecc.), la qualità del sonno e problemi comportamentali come difficoltà di attenzione, iperattività, sintomi emotivi e problemi sociali.

I risultati mostrano che un utilizzo degli schermi superiore a 60 minuti al giorno è associato a una qualità del sonno ridotta, aggravando problemi comportamentali come scarsa attenzione, iperattività e instabilità emotiva. La scarsa qualità del sonno media parzialmente la relazione tra tempo davanti agli schermi e problemi comportamentali. Secondo i ricercatori, lo stato di eccitazione cerebrale indotto dagli schermi e l’esposizione alla luce blu possono rendere difficile il sonno e aumentare la sovrastimolazione.

La ricerca suggerisce un ciclo di feedback positivo, in cui l’uso degli schermi e i disturbi del sonno si rafforzano a vicenda, amplificando problemi come ansia e depressione. Controllare il tempo passato davanti agli schermi e migliorare il sonno possono ridurre gli effetti negativi sui bambini.