Un tumore distrugge la carriera di un ex calciatore di Juventus e Atalanta: cos’è il neurocitoma al ventricolo sinistro

Un calciatore ex Juventus e Atalanta annuncia l'addio al calcio giocato: è la conseguenza di un raro tumore

  • Simone Muratore
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“Sono passati 3 anni da quel giorno, una notizia arrivata a ciel sereno che ha cambiato la mia vita e quella di chi mi sta attorno. Neurocitoma al ventricolo sinistro. Attimi di pensieri, di domande, di rabbia. Non ho mai versato una lacrima, ho sempre cercato di farmi vedere forte agli occhi degli altri, dal giorno della notizia fino alla notte prima dell’intervento, in camera con mia mamma, la donna più forte che abbia mai conosciuto, quando sono scoppiato a piangere come un bambino, con la paura di non risvegliarmi più o comunque di svegliarmi e non essere più lo stesso di prima. Sono stati giorni, settimane, mesi, anni di sofferenza. Ho dovuto rimparare a parlare bene, camminare, a correre, scrivere, leggere, contare, era come se fossi tornato un bambino e ho dovuto ricominciare tutto da capo, dal giorno 0″.

“Ci sono stati giorni che facevo fatica anche ad alzarmi dal letto nonostante mi sentissi già meglio. Oggi metto un punto alla mia carriera da giocatore, ci ho provato fino alla fine a tornare, ci ho messo lacrime e sudore, ma non ero più come prima, mi sono reso conto che comunque avevo la fortuna di essere guarito e di stare bene. Ho avuto la fortuna di giocare con giocatori straordinari, fuoriclasse, dentro al campo ma soprattutto fuori dal campo, e questo non me lo toglierà mai nessuno. Sono grato a tutto quello che ho fatto e conquistato dentro a quel rettangolo verde, insieme ai miei compagni, diventati poi miei amici. Sono stati anni magnifici, il campo, lo spogliatoio, la passione, sono cose difficili anche da spiegare se non le provi in prima persona. Ringrazio in primis la mia famiglia per essermi stata accanto sempre. Tommaso, il mio bimbo unico e speciale che mi ha dato la forza per andare avanti, e infine i miei amici. Ringrazio la società Juventus, Atalanta e Tondela per essere state accanto. Impari a dare importanza alle cose quando sei a un passo dal portele perdere. La vita è un dono meraviglioso”, così Simone Muratore, ex calciatore di Juventus e Atalanta ha annunciato l’addio al calcio ad appena 26 anni a causa della malattia.

Chi è Simone Muratore

Simone Muratore era uno dei talenti emergenti del calcio italiano, un centrocampista che aveva già dimostrato la sua versatilità e capacità in diversi contesti, attirando l’attenzione delle squadre più importanti del calcio italiano. Nato a Cuneo il 30 maggio 1998, Muratore ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili della Juventus. Grazie alla sua determinazione e al suo talento naturale, è riuscito a emergere in uno dei settori giovanili più competitivi d’Italia. Durante la sua permanenza nella Primavera della Juventus, ha contribuito significativamente alle vittorie della squadra.

Il debutto ufficiale di Muratore con la prima squadra della Juventus è avvenuto a giugno 2020, durante una partita di Serie A. Nel luglio 2020, Muratore è stato acquistato dall’Atalanta, una squadra rinomata per lo sviluppo dei giovani talenti. Tuttavia, per garantirgli maggiore continuità e tempo di gioco, è stato spesso ceduto in prestito prima alla Reggiana e poi al Tondela. Simone Muratore era un centrocampista moderno, in grado di ricoprire più ruoli nel centrocampo. Poi la diagnosi di un raro tumore al cervello. Adesso l’annuncio dell’addio al calcio.

Neurocitoma al ventricolo sinistro

Il neurocitoma centrale è una rara neoplasia cerebrale che origina dai neuroni. Sebbene sia più comunemente associato ai ventricoli laterali, in particolare il ventricolo destro, la sua presenza nel ventricolo sinistro è un’evenienza meno frequente ma clinicamente rilevante. Di seguito, esaminiamo le caratteristiche di questa patologia, la diagnosi e le opzioni terapeutiche disponibili.

Caratteristiche generali del neurocitoma

Il neurocitoma centrale è un tumore a bassa malignità classificato come grado II secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Colpisce prevalentemente giovani adulti tra i 20 e i 40 anni, senza una netta predilezione di genere. Le sue caratteristiche principali includono:

  • Localizzazione: il neurocitoma si trova più frequentemente nei ventricoli laterali, vicino al forame di Monro, ma può estendersi ad altre regioni ventricolari.
  • Aspetto radiologico: alla risonanza magnetica (RM) si presenta tipicamente come una lesione solida con margini ben definiti, spesso associata a calcificazioni e talvolta ad aree cistiche.
  • Comportamento biologico: è generalmente a crescita lenta, ma può manifestare recidive se non completamente asportato.

Manifestazioni cliniche

Il neurocitoma al ventricolo sinistro può causare sintomi dovuti all’ostruzione del flusso liquorale e all’aumento della pressione intracranica, quali:

  • Cefalea persistente
  • Nausea e vomito
  • Disturbi visivi, come diplopia o riduzione del campo visivo
  • Deficit neurologici focali, a seconda della localizzazione e della compressione sulle strutture cerebrali adiacenti

Trattamento

Il trattamento del neurocitoma al ventricolo sinistro dipende da diversi fattori, tra cui dimensioni, localizzazione e condizioni del paziente.

  • Chirurgia: la resezione chirurgica completa è l’obiettivo primario e può essere curativa. Tuttavia, la localizzazione in prossimità di strutture vitali può rendere difficile un’asportazione completa.
  • Radioterapia: indicata nei casi di resezione incompleta o in presenza di recidive, la radioterapia stereotassica è una tecnica mirata che minimizza i danni ai tessuti sani circostanti.
  • Chemioterapia: generalmente non è utilizzata per il neurocitoma, ma può essere considerata in situazioni particolari, come tumori aggressivi o refrattari.

Prognosi

La prognosi per i pazienti con neurocitoma centrale è generalmente favorevole, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni superiore al 90% nei casi di resezione completa. Tuttavia, è fondamentale un follow-up regolare per monitorare possibili recidive.

Il neurocitoma al ventricolo sinistro rappresenta una sfida diagnostica e terapeutica a causa della sua rarità e della localizzazione delicata. Un trattamento tempestivo e un monitoraggio continuo sono essenziali per garantire una buona qualità di vita ai pazienti.