Un robot autonomo rivoluziona lo studio delle specie marine

"Gli strumenti si stanno già dimostrando fondamentali per comprendere come funzionano gli embrioni"

Un team di scienziati ha sviluppato un robot innovativo, il LabEmbryoCam, in grado di monitorare autonomamente le prime fasi di sviluppo di qualsiasi specie acquatica. La scoperta, resa nota dal gruppo di ricerca EmbryoPhenomics dell’Università di Plymouth, rappresenta un significativo passo avanti nella comprensione della biologia marina. Il progetto è stato presentato su HardwareX, una rivista scientifica di riferimento.

Abbiamo sviluppato LabEmbryoCam“, ha dichiarato Oli Tills, ricercatore senior presso l’Università di Plymouth e fondatore del gruppo EmbryoPhenomics. “Per fornire una finestra accessibile su come gli animali si sviluppano. LabEmbryoCam consente a noi e ad altri di affrontare complesse questioni di ricerca che altrimenti non sarebbe possibile affrontare.”

Il LabEmbryoCam si distingue per la sua capacità di monitorare lo sviluppo embrionale, un processo biologico fondamentale per la diversità della vita sulla Terra. Lo strumento è scalabile e consente di osservare e misurare questo processo in un numero elevato di embrioni contemporaneamente, rappresentando una risorsa indispensabile per gli studiosi.

Il team di ricerca ha messo in pratica questa capacità scalabile combinando più dispositivi LabEmbryoCam in una sola struttura, permettendo così lo screening simultaneo di oltre 3.000 embrioni. Questa innovazione è stata resa disponibile come progetto open source, con i dettagli su hardware e software liberamente accessibili.

Gli strumenti,” continua Tills, “si stanno già dimostrando fondamentali per comprendere come funzionano gli embrioni e per aiutarci non solo a comprendere gli effetti del riscaldamento globale e oceanico sulle singole specie, ma anche a identificare specie, popolazioni e individui che sono resilienti alle condizioni che probabilmente vedremo sul nostro pianeta in futuro.