Spazio e underwater “sono il campo per nuove sfide geopolitiche, economiche e scientifiche” con “profondi legami tecnologici”. Questo uno dei passaggi della lettera che il Ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, ha inviato ai partecipanti della ‘Space&Underwater Conference’ organizzata da Cybersecurity Italia a Roma. “Le tecnologie sviluppate per le missioni spaziali trovano applicazione nelle esplorazioni sottomarine e viceversa – aggiunge il Ministro -. Sia nello spazio che nelle profondità oceaniche, le strutture devono resistere a pressioni estreme, temperature variabili e i materiali sono soggetti ad una usura più rapida. L’utilizzo di materiali compositi, leghe metalliche e rivestimenti protettivi sviluppati per le missioni spaziali può essere utilizzato nelle piattaforme sottomarine e portare ad innovare i materiali per le infrastrutture strategiche, come i cavi transoceanici. Le tecnologie sviluppate per le comunicazioni nello spazio possono, inoltre, portare alla introduzione di profonde innovazioni nella comunicazione con sensori e droni esplorativi utilizzati nelle aree subacquee più remote. Questo interscambio tecnologico può rafforzare partnership industriali o addirittura portare alla nascita di nuovi campioni europei che operino in entrambi i settori”.
“Per quanto riguarda lo spazio – scrive ancora il Ministro – il settore cambierà radicalmente nei prossimi anni, si passerà da un settore alimentato dalla domanda pubblica con finalità di esplorazione e ricerca scientifica ad un settore alimentato dalla domanda privata di servizi ‘downstream’ grazie ai numerosi dati che provengono da satelliti e consentono di offrire servizi ad alto valore aggiunto. Le infrastrutture spaziali, seguendo questa visione, assumono il ruolo di ‘essential facilities’ di questo secolo, senza le quali non possono essere offerti servizi a terra da parte dell’ecosistema delle imprese legate ad esse. Ne viene così valorizzata la rilevanza strategica – ha aggiunto il Ministro -. L’accesso alle infrastrutture spaziali sta diventando sempre più imprescindibile e le condizioni di accesso per le attività a valle (downstream) diventeranno un tema primario in futuro, sia per gli aspetti regolatori che geopolitici, potendo sfociare in vere e proprie dipendenze strategiche, come anche sottolineato dal rapporto Draghi sulla competitività”.
“Anche qui – conclude Urso – si coglie a pieno il parallelismo con il settore subacqueo in cui le reti di comunicazione dati e di trasporto dell’energia sono a tutti gli effetti infrastrutture essenziali, la cui difesa diviene un tema centrale”.


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