Il razzo Vega C è stato lanciato con successo dal Centro Spaziale Europeo di Kourou, in Guyana Francese, portando a bordo il satellite Sentinel-1C. Questo nuovo satellite rappresenta una sentinella fondamentale per il nostro pianeta, nell’ambito del programma Copernicus gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dalla Commissione Europea.
Un contributo italiano decisivo
Il lancio di Sentinel-1C è un’importante tappa anche per l’Italia, che ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del satellite e della tecnologia sottostante. L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), insieme a Thales Alenia Space (una joint venture tra Thales e Leonardo) e Avio, ha contribuito significativamente alla realizzazione del satellite. La tecnologia alla base di Sentinel-1C include un radar ad apertura sintetica, capace di fornire immagini precise sia di giorno che di notte, in ogni condizione meteo. Dopo un rinvio dovuto a un problema meccanico alla piattaforma di lancio, il razzo Vega C è finalmente decollato, portando il satellite in orbita.
Il satellite Sentinel-1C
Il satellite Sentinel-1C, che entrerà a far parte della serie Sentinel, avrà numerose applicazioni scientifiche. Fornirà immagini radar di alta qualità per supportare la ricerca e per monitorare numerosi aspetti dell’ambiente terrestre. In particolare, il satellite introdurrà miglioramenti nelle funzionalità di monitoraggio del traffico marittimo, ampliando ulteriormente l’importanza della missione. Il nuovo sistema di identificazione automatica (AIS) a bordo, sviluppato dall’Organizzazione Marittima Internazionale, aiuterà le navi a evitare collisioni, soprattutto quando si trovano fuori dalla portata dei radar terrestri. Il sistema AIS assegna un identificativo univoco a ogni nave, monitorando la sua posizione e i suoi movimenti in tempo reale, creando una mappa virtuale delle navi in mare.
Sentinel-1C è stato realizzato principalmente negli stabilimenti di Thales Alenia Space a Roma e si basa sulla piattaforma Prisma, sviluppata per l’Agenzia Spaziale Italiana. Grazie a questa tecnologia, il satellite sarà in grado di acquisire immagini indipendentemente dalle condizioni meteo. Le sue missioni spaziano dal monitoraggio delle masse di ghiaccio e dell’ambiente artico, alla rilevazione di frane e alla mappatura delle risorse naturali come foreste, suoli e risorse idriche. Le osservazioni fornite da Sentinel-1C saranno fondamentali anche per monitorare i disastri naturali, contribuendo così alla sicurezza e alla gestione ambientale globale.
Le parole di Teodoro Valente
“Una giornata importante per l’Italia e per l’Europa. Vega C è tornato“. Con queste parole il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente, commenta la partenza dalla base europea di Kourou, in Guyana francese, della missione Sentinel-1C della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). A portare in orbita il satellite, a circa 700 chilometri dalla Terra, è stato il vettore europeo Vega-C realizzato da Avio. L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) finanzia entrambi i programmi nell’ambito dell’ESA.
“Con il successo del lancio odierno, tanta tecnologia italiana in orbita. Oltre al lanciatore, il satellite Sentinel 1C del programma Copernicus, una rete europea fondamentale per l’osservazione della Terra“, prosegue Valente. “Un passo in avanti per il recupero di una capacità europea di accesso autonomo allo spazio, che si aggiunge al ‘volo di battesimo’ dello scorso luglio di Ariane6, il lanciatore ‘pesante’. Siamo ancora molto lontani dalle capacità di altri attori non europei: la giornata odierna ci sprona a muoverci con la massima possibile rapidità, per recuperare almeno una parte del gap che fino a pochi mesi fa sembrava del tutto incolmabile e così garantire una soluzione ‘in house’ quantomeno per gli asset strategici. È necessario partire“, ricorda Valente, “dalla consapevolezza che le dinamiche sono cambiate: efficacia, efficienza, rapidi tempi di risposta, contenimento dei costi e uso tempestivo delle risorse sono aspetti strategici da cui non si può prescindere. Ciò richiede modelli organizzativi ed operativi adeguati, non più vetusti. Servono fatti più che discussioni puramente speculative che traggono origine da impostazioni ormai superate, non adatte ai tempi correnti e alle prospettive future. Congratulazioni a tutti gli attori coinvolti, alla Task Force dell’ESA appositamente costituita, ad Avio e Thales Alenia Space Italia e a tutto il team ASI che ha dato il proprio fondamentale contributo per il raggiungimento dell’obiettivo oggi centrato. L’Italia è di nuovo in orbita“.
“Sentinel-1C è la più attesa”
“Sentinel-1C è la più attesa e per questo forse la più importante delle sentinelle spaziali nell’ambito del programma europeo Copernicus“: lo ha detto Simonetta Cheli, direttrice dei Programmi di osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea. a proposito della missione appena lanciata con successo dal centro spaziale europeo di Kourou con il razzo Vega C. “Tutte le missioni di Copernicus sono importanti – ha detto Cheli – ma la messa in orbita di Sentinel-1C è particolarmente importante perché tutte le sentinelle lavorano in coppia, ma in questo caso ne avevamo operativa solo una da circa due anni a causa di un problema su Sentinel-1B“. Per questo, ha aggiunto, “avevamo dovuto supplire a questa mancanza usando i dati da altri satelliti di partner istituzionali o commerciali. Sentinel1-C decisamente era la più attesa“.
Le Sentinel-1 sono infatti satelliti dotati di radar ad apertura sintetica capaci di operare in ogni condizione, sia di giorno che di notte, e fornire preziose informazioni utili in vari ambiti, ad esempio i piccolissimi graduali movimenti dei terreni, come i fenomeni di bradisimo nella zona dei Campi Flegrei, così come monitorare attività illecite in ambito marino oppure di deforestazione. “Per ottimizzare queste informazioni – ha proseguito Cheli – è importante garantire una maggiore frequenza nei passaggi dei satelliti sullo stesso punto, con due satelliti a 700 chilometri di altezza distanziati tra loro di 180 gradi è possibile garantirli ogni cinque giorni circa. Per circa due anni però abbiamo potuto fare affidamento su un solo satellite. Ora, appena conclusa la fase di calibrazione degli strumenti, potremo nuovamente tornare a fornire pienamente il servizio atteso ai nostri utenti“. A settembre 2025 è previsto anche il lancio di Sentinel-1D, pensata per sostituire la Sentinel-1A lanciata nel 2016 e continuare così a garantire osservazioni radar per i prossimi anni.
Un lancio importante per l’indipendenza europea nello spazio
Questo lancio segna anche il ritorno al volo di Vega C, dopo il fallimento del primo volo commerciale avvenuto nel dicembre 2022, causato da un problema agli ugelli del motore Zefiro-40. Da allora, sono stati apportati miglioramenti al motore, che ha ora dimostrato la sua affidabilità in due test di accensione avvenuti nel maggio e nell’ottobre 2024. Questo progresso è cruciale per garantire all’Europa l’accesso indipendente allo spazio, sottolineano gli esperti dell’ESA.
Il lancio di oggi arriva dopo il rinvio di qualche giorno, causato da un problema meccanico alla piattaforma di lancio, ma ora la missione è finalmente decollata, pronto a monitorare il nostro pianeta con l’innovativa tecnologia di imaging radar.
