Il 25 gennaio 1890 la giornalista americana Nellie Bly fece ritorno a New York dopo aver completato un incredibile viaggio attorno al mondo in soli 72 giorni, stabilendo un record e dimostrando al mondo le capacità e la determinazione delle donne in un’epoca dominata dagli uomini. Ispirata al celebre romanzo di Jules Verne, “Il giro del mondo in 80 giorni”, Bly propose l’impresa al suo editore, il New York World, come parte di una strategia per aumentare le vendite del giornale. Partì il 14 novembre 1889, salpando da Hoboken, New Jersey, per intraprendere un viaggio epico attraverso l’Europa, il Medio Oriente, l’Asia e l’America.
Armata solo di un piccolo bagaglio e della sua determinazione, affrontò ostacoli logistici, condizioni meteo avverse e pregiudizi di genere. Lungo il percorso, incontrò persino Jules Verne in Francia, che la incoraggiò.
Il ritorno di Bly a New York fu accolto con entusiasmo, e la sua impresa divenne un simbolo di modernità, velocità e intraprendenza femminile. Con il suo viaggio, Bly non solo stabilì un record mondiale, ma sfidò anche le convenzioni sociali dell’epoca, diventando un’icona per il giornalismo e l’emancipazione delle donne.


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