Nella remota regione nordorientale dell’Etiopia, migliaia di persone sono in fase di evacuazione a causa di una potenziale attività vulcanica pericolosa. Le autorità etiopi hanno lanciato l’allarme ierii dopo che il vulcano del Monte Dofen ha mostrato segni di risveglio, con eruzioni di vapore osservate già da giovedì. Questo fenomeno ha alimentato il timore di una possibile eruzione che potrebbe mettere in pericolo numerose vite umane.
Danni e prevenzione: le misure in atto
Secondo il Dipartimento di Gestione del Rischio Disastri della regione dell’Afar, il vulcano ha già causato danni significativi. Flussi di fango vulcanico provenienti dal Monte Dofen hanno generato profonde crepe in infrastrutture critiche, incluse strade principali, e hanno gravemente danneggiato decine di proprietà nella zona. Sono 20.570 le persone evacuate nelle regioni di Afar e Oromia, secondo la Commissione nazionale etiope per la gestione dei rischi di catastrofe. Inoltre, tra le 51.000 persone identificate come a rischio, altre 8.000 nella regione di Oromia saranno trasferite nei prossimi giorni per garantire la loro sicurezza.
Nonostante la gravità della situazione, le evacuazioni sono attualmente definite come una misura precauzionale, con i residenti trasferiti in aree considerate più sicure all’interno della regione stessa.
Un territorio fragile
La regione dell’Afar è nota per le sue condizioni climatiche estreme, essendo una delle aree più aride e calde dell’Etiopia. Questo territorio è già segnato da una storia di eruzioni vulcaniche, terremoti frequenti e disastri naturali come siccità, carestie e inondazioni, che negli anni hanno costretto numerose comunità ad evacuazioni di massa.
