“Astronauti abbandonati nello Spazio da Biden”, la risposta di Elon Musk alla richiesta di Trump

Il ritorno di 2 astronauti sulla Terra è diventato una questione politica, con Donald Trump che accusa l'amministrazione Biden di averli "abbandonati", mentre Elon Musk si prepara a intervenire

La questione degli astronauti della NASA rimasti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) da più di 8 mesi è diventata oggetto di discussione mediatica e politica. Il presidente USA Donald Trump, ha accusato l’amministrazione Biden di avere “abbandonato” 2 astronauti americani in orbita, chiedendo a Elon Musk, CEO di SpaceX, di intervenire per riportarli a casa: la richiesta ha messo sotto i riflettori la gestione della NASA e il suo rapporto con le missioni spaziali, ma anche la crescente influenza del settore privato nelle decisioni governative.

Starliner e la missione prolungata

Tutto è iniziato nel giugno 2024, quando i 2 astronauti della NASA Butch Wilmore e Suni Williams sono decollati dalla Florida a bordo della navetta Boeing CST-100 Starliner, diretti verso la ISS. La missione doveva durare solo 8 giorni. Tuttavia, un malfunzionamento ai propulsori del veicolo spaziale ha costretto i tecnici di Boeing e NASA a prendere una decisione: la capsula sarebbe tornata sulla Terra senza equipaggio.

Cosa succede quando un’astronauta si trova improvvisamente a dover prolungare il proprio soggiorno spaziale? In un mondo perfetto, ogni missione sarebbe pianificata nei minimi dettagli, con i voli di rientro pianificati con largo anticipo. Tuttavia, il malfunzionamento dei propulsori di Starliner ha messo in difficoltà le operazioni, e i 2 astronauti sono stati costretti a rimanere sulla ISS più a lungo del previsto. Una permanenza che, a partire da quella che doveva essere una missione breve, è diventata una permanenza prolungata di oltre 8 mesi.

La NASA, pur avendo rassicurato pubblicamente che non c’erano rischi per la sicurezza degli astronauti, ha dovuto fare i conti con un problema logistico. I voli successivi per riportare i membri dell’equipaggio sulla Terra erano stati pianificati, ma le difficoltà con il programma Crew Dragon di SpaceX e la programmazione di nuovi voli hanno posticipato il ritorno degli astronauti.

Le dichiarazioni di Trump e Musk

Donald Trump ha sollevato la questione del rientro degli astronauti. In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha accusato l’amministrazione Biden di aver “abbandonato” i due astronauti nello Spazio e ha chiesto a Elon Musk di intervenire per riportarli a casa al più presto. “Ho appena chiesto a Elon Musk e SpaceX di andare a prendere i due coraggiosi astronauti che sono stati praticamente abbandonati nello Spazio dall’amministrazione Biden“, ha scritto Trump. “Stanno aspettando da mesi sulla Stazione Spaziale. Elon sarà presto in viaggio. Speriamo che tutto vada bene. Buona fortuna Elon!!!

La risposta di Musk non si è fatta attendere. In un post su X, Musk ha risposto con una emoticon significativa e con un tweet, confermando che SpaceX si sarebbe impegnata a riportare Wilmore e Williams a casa “il prima possibile“. Musk ha ribadito l’accusa alla gestione Biden, dicendo che è “terribile che l’amministrazione Biden li abbia lasciati lì così a lungo“.

tweet trump musk

 

tweet trump musk

Queste dichiarazioni, purtroppo, hanno creato confusione, alimentando il dibattito su un caso che, in realtà, era stato gestito correttamente dalla NASA. La missione di rientro degli astronauti era stata pianificata da tempo: la NASA ha già in programma di far tornare Williams e Wilmore tramite SpaceX. I 2 astronauti dovrebbero tornare con una Crew Dragon, arrivata alla stazione a settembre con la missione Crew-9 con l’astronauta della NASA Nick Hague e il cosmonauta Roscosmos Aleksandr Gorbunov.

Il ritorno era previsto per inizio marzo, ma è stato ritardato da problemi con la Crew Dragon per la missione Crew-10. La NASA ha annunciato il 17 dicembre che avrebbe posticipato il lancio della Crew-10, precedentemente programmato per febbraio, a fine marzo, per dare a SpaceX più tempo per completare una nuova Crew Dragon. Ciò probabilmente ritarderà il ritorno di Crew-9 a inizio aprile.

Il piano di rientro e le difficoltà tecniche

Seppure le dichiarazioni di Trump e Musk abbiano sollevato il caso con una forte enfasi politica, le dichiarazioni ufficiali della NASA indicano che non c’è alcun rischio immediato per gli astronauti. Wilmore e Williams, veterani di altre missioni spaziali, hanno continuato a lavorare sulla ISS, contribuendo alla ricerca scientifica e alla manutenzione della Stazione Spaziale. L’agenzia spaziale statunitense ha sempre ribadito che gli astronauti non erano “bloccati“, ma semplicemente avevano dovuto prolungare la loro permanenza in attesa che la missione successiva potesse essere programmata.

I ritardi, però, non sono stati senza conseguenze. Come detto, la NASA ha dovuto riprogrammare il volo Crew-10 di SpaceX, originariamente previsto per febbraio, ma ritardato a causa di problemi tecnici. La capsula Crew Dragon che avrebbe dovuto rimpiazzare l’equipaggio di Wilmore e Williams ha subito dei ritardi nella preparazione. Ciò ha comportato il rinvio del rientro previsto per l’inizio di marzo a una data successiva. Nonostante ciò, la NASA ha garantito che i 2 astronauti sono in ottime condizioni, ed un piano di rientro sarebbe stato attuato a breve.

Lungi dall’essere una missione di “salvataggio” come insinuato da Trump, il rientro di Wilmore e Williams è parte di un normale ciclo di rotazione dell’equipaggio, che necessita di tempo per essere pianificato in modo da garantire la continuità delle operazioni sulla ISS. I ritardi nel programma di volo hanno, tuttavia, portato a una narrazione completamente diversa, in cui la politica ha avuto un impatto significativo sulla percezione pubblica.

Le accuse di Trump hanno alimentato la narrazione di una NASA inefficace sotto l’amministrazione Biden, ma il settore spaziale è un mondo complesso, dove le decisioni tecniche e logistiche non sempre si allineano alle tempistiche politiche. Le affermazioni di Trump hanno però posto in luce le difficoltà e le sfide di un’industria che si trova al centro della geopolitica mondiale.