Blue Origin si prepara a lanciare il razzo suborbitale New Shepard per la missione NS-29, il primo volo dell’azienda nel 2025. Il lancio, originariamente previsto ieri, 28 gennaio, ha subito un ritardo a causa di un problema tecnico ai sistemi avionici e per condizioni meteo avverse. Se tutto andrà secondo i piani, il razzo partirà entro il 31 gennaio dal Launch Site One, nel Texas occidentale.
La missione trasporterà 30 esperimenti scientifici, 29 dei quali dedicati alla ricerca di tecnologie per future missioni sulla Luna. Tra questi, 17 sono stati sviluppati dalla NASA per testare strumenti, sistemi di ancoraggio e dispositivi per la gestione della polvere lunare. Uno degli obiettivi principali della missione sarà simulare la gravità lunare attraverso una particolare manovra rotazionale.
La simulazione della gravità lunare
Per generare una gravità simile a quella della Luna la capsula di New Shepard attiverà i suoi propulsori di controllo assetto per raggiungere una velocità di rotazione di 11 giri al minuto. Questa fase del volo, che durerà circa 2 minuti, consentirà agli scienziati di testare come si comportano le loro tecnologie in condizioni di bassa gravità prima di inviarle sulla superficie lunare.
Gli esperimenti a bordo della Missione NS-29
Tra gli esperimenti più rilevanti della missione troviamo:
- Electrostatic Dust Lofting (NASA Kennedy Space Center) – Studia come la polvere lunare si carica elettricamente e si solleva quando esposta alla luce ultravioletta;
- Fluidic Operations in Reduced Gravity Experiment (NASA Jet Propulsion Laboratory) – Analizza la gestione di gas e liquidi nello Spazio;
- Honey Bubble Excitation Experiment (Honeybee Robotics) – Esamina il comportamento delle bolle in liquidi densi sulla superficie lunare;
- Soil Properties Assessment Resistance and Thermal Analysis (JPL) – Testa strumenti per l’analisi geomeccanica sotto la superficie lunare;
- Lunar-g Combustion Investigation (NASA Glenn Research Center) – Studia il comportamento dei materiali in combustione in condizioni di gravità lunare;
- Film Evaporation MEMS Tunable Array Micropropulsion System (Purdue University) – Testa un nuovo micropropulsore a base d’acqua per piccoli satelliti.
Una missione di breve durata, ma di grande impatto
Se il volo seguirà la classica traiettoria di New Shepard, l’intera missione durerà circa 10-11 minuti. Dopo il decollo, il booster del razzo si separerà dalla capsula e rientrerà per un atterraggio verticale controllato. La capsula, invece, proseguirà oltre la linea di Kármán (100 km di altitudine, considerata il confine dello Spazio) per poi rientrare sulla Terra con un atterraggio assistito da paracadute.
Possibili ritardi e prospettive future
Nonostante le speranze di Blue Origin di effettuare il lancio nei tempi previsti, la missione potrebbe subire ulteriori rinvii. Secondo la Federal Aviation Administration (FAA), l’azienda ha tempo fino alla fine del 31 gennaio per tentare il lancio. Se il problema tecnico non sarà risolto in tempo o se le condizioni meteorologiche rimarranno sfavorevoli, il volo potrebbe essere posticipato ulteriormente.
La missione NS-29 rappresenta un passo cruciale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie destinate al programma Artemis della NASA, che mira a riportare gli astronauti sulla Luna entro il 2027.
