Dopo settimane di condizioni meteo secche e ventose, la pioggia è finalmente arrivata nella California meridionale, offrendo un aiuto prezioso ai vigili del fuoco impegnati a contenere numerosi incendi che hanno devastato la regione. Tuttavia, le precipitazioni, che potrebbero intensificarsi nei prossimi giorni, rischiano di portare con sé nuove problematiche, come lo scorrimento di cenere tossica dalle colline bruciate.
Rischi legati alle piogge su aree bruciate
Le squadre della contea di Los Angeles hanno trascorso la scorsa settimana rimuovendo vegetazione, rafforzando i pendii e riparando le strade nelle zone colpite dagli incendi Palisades ed Eaton. Questi roghi, alimentati dai potenti venti dello scorso 7 gennaio, hanno ridotto interi quartieri in cenere e macerie. Sebbene la maggior parte della regione dovrebbe ricevere circa 2,5 cm di pioggia nei prossimi giorni, il Servizio Meteorologico Nazionale (NWS) ha avvertito che forti rovesci localizzati potrebbero causare pericolosi flussi di fango e detriti.
“La preoccupazione principale è se uno di questi rovesci si stazionasse sopra un’area colpita dagli incendi“, ha spiegato Carol Smith del NWS. “Ciò potrebbe essere sufficiente a generare flussi di detriti“. Le piogge, iniziate sabato sera, dovrebbero intensificarsi oggi e proseguire fino a martedì mattina, secondo i meteorologi. Sono state emesse allerte per inondazioni in alcune aree bruciate, mentre nelle montagne circostanti si prevede l’arrivo della neve.
Preparazione delle infrastrutture e rischi ambientali
Per affrontare i rischi, il sindaco di Los Angeles, Karen Bass, ha firmato un’ordinanza esecutiva per accelerare i lavori di pulizia e mitigare gli impatti ambientali delle sostanze inquinanti legate agli incendi. Inoltre, i supervisori della contea hanno approvato una mozione di emergenza per installare infrastrutture di controllo delle inondazioni e rimuovere i sedimenti nelle aree colpite.
Le autorità hanno sottolineato la tossicità della cenere nelle zone incendiate, che contiene residui di auto, elettronica, batterie, materiali da costruzione, vernici, plastica e altre sostanze pericolose, come pesticidi e amianto. Ai residenti è stato raccomandato di utilizzare dispositivi di protezione durante le operazioni di pulizia.
Un precedente tragico
Le preoccupazioni per i flussi di detriti sono particolarmente elevate dopo il tragico evento del 2018 a Montecito, dove pioggia torrenziale su pendii montuosi, privati della vegetazione da un grande incendio, provocò frane che distrussero centinaia di abitazioni e causarono la morte di 23 persone.
Gli incendi ancora attivi e la situazione idrica
Nonostante le piogge abbiano interrotto settimane di venti pericolosi e bassa umidità, diversi incendi continuavano a bruciare sabato in tutta la California meridionale. Tra questi, i roghi Palisades ed Eaton hanno già causato almeno 28 vittime e distrutto oltre 14mila edifici. Nel Nord della contea di Los Angeles, i vigili del fuoco hanno registrato progressi significativi nel contenimento dell’incendio Hughes, che aveva costretto decine di migliaia di persone all’evacuazione. Nel frattempo, nella contea di San Diego, l’incendio Border 2 rimane scarsamente contenuto, bruciando in una remota area montuosa al confine con il Messico.
Le precipitazioni interromperanno quasi sicuramente una delle stagioni più secche nella storia della California meridionale, dove molte aree hanno ricevuto meno del 5% delle precipitazioni medie annuali dall’inizio del periodo di riferimento idrico, lo scorso 1° ottobre. Secondo il Drought Monitor degli Stati Uniti, la maggior parte della regione si trova attualmente in condizioni di “siccità estrema” o “grave”.


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