Il Canale di Panama, uno degli snodi più strategici per il commercio globale, è al centro delle preoccupazioni di Donald Trump, che lo considera un elemento fondamentale per le ambizioni geopolitiche degli Stati Uniti. Mentre il presidente Trump ha spesso focalizzato la sua attenzione su altre aree del mondo, come la Groenlandia e il Canada, una delle sue dichiarazioni più incisive al momento del suo insediamento è stata quella riguardante proprio il canale che collega l’Atlantico e il Pacifico.
Canale di Panama, un tassello cruciale per Trump
Trump ha criticato il modo in cui gli Stati Uniti hanno ceduto il controllo del Canale a Panama, sostenendo che questo accordo, definito “un regalo insensato“, ha danneggiato gli interessi americani. Il presidente ha affermato che “le navi americane sono gravemente sovratassate” e ha accusato Panama di non rispettare le promesse fatte agli Stati Uniti. In particolare, ha espresso preoccupazione per l’influenza crescente della Cina sul canale, ribadendo che, sebbene non sia stato ceduto alla Cina, “lo abbiamo dato a Panama” e ha lasciato intendere che gli Stati Uniti potrebbero riprendersene il controllo.
Radici storiche
Le radici storiche di questa controversia affondano nel lontano 1903, quando gli Stati Uniti, con il sostegno della “diplomazia delle cannoniere” di Theodore Roosevelt, facilitarono l’indipendenza di Panama dalla Colombia. A quel tempo, il trattato Hay-Bunau-Varilla consentiva agli Stati Uniti di esercitare un controllo perpetuo su una zona di 10 miglia di larghezza per la costruzione e gestione del canale. Questo accordo, che generò forte risentimento a Panama, divenne il simbolo di un’imposizione americana sulla sovranità panamense.
Nel 1977, sotto la presidenza di Jimmy Carter, gli Stati Uniti accettarono di trasferire il controllo del Canale a Panama entro il 2000, con l’impegno di garantire la sua neutralità permanente. Da quel momento, la gestione del canale è passata nelle mani del governo panamense, ma le implicazioni strategiche del Canale per gli Stati Uniti non sono mai diminuite. Con il suo ruolo fondamentale nel commercio globale, il Canale di Panama rappresenta una via cruciale per il passaggio delle navi da e per i porti orientali degli Stati Uniti, rendendolo un tassello strategico non solo per l’economia, ma anche per la sicurezza nazionale.
L’influenza della Cina
La crescente influenza della Cina a Panama, culminata nel 2018 con la firma dell’Iniziativa Belt and Road, ha fatto sorgere preoccupazioni tra le autorità americane. Pechino ha investito massicciamente in infrastrutture e ha acquisito il controllo dei porti alle estremità del Canale attraverso la compagnia cinese CK Hutchison Holdings. Inoltre, il contratto per la costruzione di un quarto ponte sul Canale ha alimentato il timore che la Cina stia cercando di utilizzare il Canale a fini strategici, aumentando la sua presenza nella regione latinoamericana, considerata da sempre “il cortile di casa” per gli Stati Uniti.
Nonostante gli Stati Uniti esercitino una notevole influenza economica su Panama, come principale utilizzatore del Canale e maggiore investitore straniero, la Cina ha saputo offrire alternative di investimento che minacciano la supremazia economica americana. Le recenti tariffe di transito, aumentate anche a causa di condizioni climatiche avverse, hanno spinto Trump a criticare il sistema di gestione del Canale, paventando l’ipotesi di una rinegoziazione dei trattati o addirittura di un ritorno al controllo diretto del Canale. Il presidente ha affermato che i trattati sul Canale rappresentano una “parte cattiva” dell’eredità di Carter, ritenendo che Panama stia violando gli accordi stabiliti, soprattutto in termini di tariffe e della neutralità garantita per le navi militari.
Il futuro del Canale di Panama
Il futuro del Canale di Panama è quindi al centro di una battaglia geopolitica, con gli Stati Uniti che cercano di preservare il proprio potere sulla principale arteria commerciale mondiale e la Cina che cerca di esercitare una crescente influenza in una regione sempre più strategica. Con il ritorno di Trump al potere, è possibile che la situazione diventi ancor più delicata, dando luogo a una serie di nuove trattative internazionali che potrebbero ridefinire gli equilibri di potere nel continente americano e oltre.
